«Non si soffi soltanto sulla protesta dei negozianti chiusi in questa Fase 2»

Alcuni amministratori locali si sono schierati con commercianti e artigiani scesi in piazza per poter riaprire. Altri però replicano: «La grave crisi attuale non si risolve piantando delle bandierine politiche»

Esercenti protestano davanti al loro locale (Foto Facebook)

Anche ieri, 4 maggio, davanti alla Gran Guardia di Verona, si è tenuta un manifestazione di lavoratori autonomi esclusi dalla ripartenza delle attività economiche. Dopo la chiusura imposta dalla diffusione del coronavirus, proprio ieri molte aziende hanno potuto riaprire, ma non tutte. E per questo molti piccoli imprenditori avevano già protestato nei giorni scorsi, proseguendo nella contestazione anche nella giornata di ieri. I manifestanti, in piazza Bra, avevano in mano un tricolore, oppure cartelli con richieste o accuse al premier Giuseppe Conte.

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Le ragioni di artigiani e commercianti sono sostenute dalle amministrazioni locali ed anche a Venezia i consiglieri regionali di Fratelli d'Italia hanno voluto manifestare in piazza San Marco per chiedere che a tutte le attività venga permesso di riaprire, nel rispetto delle regole della sicurezza sanitaria.
Ma più che soffiare sulla protesta, c'è chi chiede maggiore responsabilità, soprattutto a chi ricopre incarici all'interno delle amministrazioni. Michele Bertucco, consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune scrive: «Noi tutti esprimiamo solidarietà verso chi si trova in grave difficoltà perché ha una attività chiusa a causa del protrarsi dell'emergenza sanitaria, e comprendiamo il peso della mancanza di certezze che contraddistingue questa Fase 2, ma diciamo che la risposta non può essere quella dei condoni fiscali ed edilizi, e del liberi tutti. La grave crisi attuale non si risolve piantando delle bandierine politiche o inveendo contro il governo nel più classico dello scaricabarile all'italiana». Ed il Partito Democratico, con il suo segretario di Verona Luigi Ugoli e i consiglieri comunali Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani, ha aggiunto: «Abbiamo rispetto della protesta dei commercianti, abbiamo ascoltato le loro ragioni e compreso la loro situazione. Proprio per questo torniamo a ribadire che bisogna far lavorare la commissione temporanea per l'emergenza coronovirus, che dispone di un programma già tracciato comprendente: sgravio della Tari e delle altre imposte locali per il settore turistico-ricettivo, dei pubblici esercizi e del commercio; riconoscimento dello stato di crisi; plateatici gratuiti per tutto il 2020; sospensione dei canoni di locazione per le attività commerciali in immobili di proprietà comunale e dell'Agec; richiesta di moratoria per gli affitti privati; riduzione delle bollette per imprese e famiglie. La commissione è stata convocata solo una volta».

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