Cronaca Borgo Trento / Via Carlo Ederle

Il 2015 della Forestale. Oltre 4500 i controlli complessivi in tutto il territorio

Elevate sanzioni per oltre 100.000 euro, 90 le persone denunciate, 9 perquisizioni e 24 sequestri nel veronese, per un Corpo che ha una fiducia degli italiani superiore al 60%

Secondo il rapporto Eurispes per l'anno 2015, il Corpo Forestale dello Stato è molto amato dagli italiani. La fiducia dei cittadini si attesta sul 64,6% ed è maggiore rispetto a quella nei confronti della Polizia di Stato (63%). Gli uomini della Forestale sono definiti "sentinelle dei tesori ambientali" e si sono guadagnati questo apprezzamento grazie ad una professionalità dimostrata tutti i giorni anche a Verona e provincia.

Questa mattina, 29 gennaio, il Comandante della Forestale scaligera, Isidoro Furlan, ha fornito il bilancio delle operazioni e dei controlli svolti nel 2015. Complessivamente sono stati effettuati 4661 controlli ed elevate sanzioni per un importo 108.547,29 euro. 90 le persone denunciate, 116 quelle sanzionate, 9 le perquisizioni e 24 i sequestri.

I settori in cui sono intervenuti i militari della Forestale sono diversi. Uno di questi è il contrasto all'inquinamento idrico, un tema su cui sono state rilevate alcune criticità che hanno portato a gravi casi di inquinamento da azoto ammoniacale, fosforo, cloruro di sodio, nitrati, tetracloroetilene, pfas, escherichia coli e diossine. In questo settore i controlli sono stati 14 e 2 le sanzioni elevate.

Sullo smaltimento dei rifiuti, gli uomini guidati da Furlan si sono concentrati sull'individuazione di discariche abusive, sul corretto smaltimento dei rifiuti e dei fanghi di depurazione. Il problema maggiore è quello degli ammendanti, dei concentrati di particolato che possono nuocere alle campagne se non vengono correttamente eliminati. 141 i controlli effettuati, 6 le persone denunciate e 7 i sequestri.

L'impegno della Forestale di Verona si è concentrato ovviamente anche sul paesaggio e sui boschi, per evitare un'abusiva riduzione della superficie boschiva. I controlli sono stati 45 e le sanzioni 5. A tutela del paesaggio, la Forestale è intervenuta 115 volte, denunciando 22 persone. Sono state inoltre 30 le persone controllate e altrettante le denuncie per chi non ha rispettato il vincolo idrogeologico.

Tutelate dalla Forestale anche le piante usate come arredo urbano, con sopralluoghi e la redazione di pareri su quali piante necessitassero l'abbattimento. E a proposito di alberi, sono stati anche censiti gli alberi monumentali. Nella provincia di Verona ce ne sono 29, ad Affi, Bosco Chiesanuova, Bussolengo, Caprino Veronese, Cerro, Costermano, Dolcè, Erbezzo, Fumane, Grezzana, San Bonifacio, Roverè Veronese, Sant'Anna d'Alfaedo, Tregnago, Velo Veronese e Verona.

Gli incendi boscivi sono in netta diminuzione. Nel 2015 gli ettari bruciati sono stati 9, per la maggior parte rappresentati da incolti e prati.

Particolarmente forte l'azione del Corpo Forestale di Verona contro il maltrattamento degli animali. Gli interventi hanno riguardato casi singoli ma anche negozi. In totale, 33 le persone denunciate, 7 i sequestri e 19 le sanzioni. E l'ultima operazione in ordine di tempo si chiama Bus Stop e ne ha parlato proprio il Comandante Furlan. Si è trattata di una vasta operazione a livello nazionale, ma tutto il lavoro di intelligence è stato svolto a Verona e a portato al sequestro di 400 pappagalli (alcuni dei quali ammalati) portati illegalmente in Italia.

Parlando di animali, il discorso si è spostato naturalmente sui controlli anti-bracconaggio. La Forestale ha anche il compito di sorvegliare l'attività venatoria e il Comandante Furlan ha notato un deciso calo degli illeciti. In parte è dovuto al calo del numero dei cacciatori, ma in parte anche alla maggiore educazione degli stessi cacciatori. E sull'argomento scottante degli animali selvatici, Isidoro Furlan ha assicurato che i lupi in Lessinia sono costantemente monitorati, ma il loro numero comincia ad essere problematico. Ce ne sono 14 e per un territorio come quello di Verona, cominciano ad essere troppi. Per limitarli però servirebbe un cambio nella legge, perché attualmente la Forestale non può far nulla per proporzionare il numero dei lupi alla grandezza del territorio. Un lato positivo è che la presenza dei lupi ha fatto diminuire il numero dei cinghiali, anch'essi dannosi per le attività agricole.

All'aeroporto Catullo e non solo si sono anche svolte le attività legate al commercio di animali. Il servizio ha portato a 274 controlli, con 12 sanzioni, che hanno riguardato in particolare l'arrivo in Italia di manufatti di avorio, trofei di caccia e animali vivi. 

Per questa stagione invernale, il lavoro sulle piste di sci non è stato molto a causa delle poche nevicate, comunque i controlli di vigilanza e soccorso ci sono stati. Ad essi si è anche affiancato un lavoro di controllo per i rischi connessi alle valanghe, chiamato Meteomont, e un nuovo tipo di controllo, denominato Nevemont, a garanzia della viabilità stradale.

Ultimo, ma forse il più importante settore in cui la Forestale è intervenuta è quello dei controlli nell'agro-alimentare. Quattro le operazioni più importanti a protezione della qualità del vino veronese. Tramite l'operazione "Uva Free" è stato scoperto un giro falsificazioni di documenti commerciali di un'azienda che riforniva ditte della Valpolicella. Poi le operazioni "Cantine chiuse""Vin Dansk" e l'operazione "Vigneto Magico" con cui sono state colpite due persone cha avevano fatto sparire una porzione di bosco abusivamente per fare posto ad una vigna.

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