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Lunedì, 27 Maggio 2024
Cronaca Malcesine

Bloccati di notte sul Baldo innevato, salvati due escursionisti. Uno era in ipotermia

Due turisti spagnoli di 35 e 36 anni hanno lanciato l'allarme da una quota di 1.750 metri. Diverse le squadre del soccorso alpino impegnate nel salvataggio. Decisivo l'intervento dell'elicottero di Trento abilitato al volo notturno

Sono stati recuperati a notte fonda due escursionisti spagnoli, di cui uno in ipotermia, rimasti bloccati dalla neve sul Monte Baldo a 1.750 metri di quota.

È stato un intervento molto difficile quello che da ieri sera, 22 aprile, ha visto i soccorritori veronesi impegnati nell'individuazione e nel salvataggio di due turisti di 35 e 36 anni, partiti per una lunga camminata e fermati dalle condizioni meteo avverse.
Il soccorso alpino di Verona si è attivato poco prima delle 19 di ieri, dopo aver ricevuto la segnalazione di due escursionisti dispersi in un punto imprecisato del Baldo. Facendo attivare il traffico dati dello smartphone, gli operatori sono riusciti a risalire alla posizione dei dispersi. I due escursionisti si trovavano lungo il sentiero 5, versante lago, un luogo che per essere raggiunto richiedeva diverse ore di cammino a piedi con una nevicata in corso.

Il primo tentativo di avvicinamento ai due turisti in difficoltà è stato con l'elicottero di Verona Emergenza, con cui i soccorritori hanno provato ad avvicinarsi. Ma per l'assenza di visibilità il tentativo non è andato a buon fine. E così una prima squadra ha iniziato la salita a piedi per i Piombi, in un'area tra l'altro con scarsa copertura per comunicazioni radio o telefoniche. I contatti con la centrale sono stati quindi complicati e, nei pochi messaggi che sono riusciti a scambiarsi, i soccorritori hanno appreso che gli escursionisti avevano molto freddo, non indossando abbigliamento e calzature adatte a temperature rigide.
Verso le 23.30, la prima squadra è riuscita a raggiungere il 35enne e il 36enne. E subito la situazione è apparsa critica: uno dei due uomini era a terra, cosciente, ma immobile. Nel frattempo, una seconda squadra, con medico e infermiera, si è portata il più vicino possibile con quad e fuoristrada. I soccorritori sul posto hanno provveduto a riscaldare con piumini e coperte termiche l'escursionista a terra. Il compagno era invece in piedi, collaborativo ed anche dotato di imbrago e assicurato. Quest'ultimo ha quindi potuto iniziare la discesa, affiancato da due tecnici.

La presenza di 30 centimetri di neve fresca e le forti raffiche di vento, oltre a ostacolare il cammino, hanno costretto ad abortire anche un primo avvicinamento dell'elicottero di Trento abilitato al volo notturno. L'escursionista in ipotermia è stato quindi raggiunto dal medico salito a piedi, e le sue condizioni sono state valutate in aggravamento. Sono state perciò mobilitate ulteriori forze, in previsione del lungo trasporto a valle. E con una terza squadra già partita, si sono mossi anche i soccorritori trentini di Riva del Garda, fermati da una frana verso Malcesine, e la stazione speleo di Verona.

Salvataggio notturno di due escursionisti sul Monte Baldo innevato

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Fortunatamente alle 3.20 un varco nel maltempo ha permesso l'arrivo dell'elisoccorso trentino, che ha subito provveduto a recuperare con il verricello la barella con l'escursionista più grave, trasportato immediatamente all'ospedale di Santa Chiara. In una seconda rotazione l'elicottero è poi tornato a prendere il compagno, che si trovava alcune centinaia di metri più in basso sorretto dai soccorritori.

Le squadre sono infine tutte rientrate in autonomia in base alle 8.30.

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