Coronavirus, test sierologici rapidi anche nelle farmacie veronesi

La proposta è stata approvata dal consiglio comunale di Verona per realizzare una diffusa rete territoriale, in grado di poter far fronte all'esigenza di tracciamento del contagio

(Foto di repertorio)

Le mozioni del consigliere Alberto Zelger non sono stati gli unici provvedimenti approvati ieri, 22 ottobre, dal consiglio comunale di Verona. L'assise civica ha infatti approvato all'unanimità l'ordine del giorno di Gianmarco Padovani di Fratelli d'Italia, per consentire alle farmacie, in collaborazione con l'Ulss 9, l'esecuzione dei test sierologici rapidi di orientamento diagnostico anti-Covid-19. Un tassello per realizzare una diffusa rete territoriale, in grado di poter far fronte all'esigenza di tracciamento del contagio.

Sempre all'unanimità, è stata approvata la mozione di Marco Zandomeneghi (Verona Domani) che impegna l'amministrazione a modificare il regolamento «Per la tutela e la valorizzazione delle Botteghe Storiche», valutando la possibilità di istituire il titolo di Insegna Storica.

Due, invece, le mozioni respinte. La maggioranza ha infatti rigettato la proposta del consigliere di Traguardi Tommaso Ferrari di eseguire, anche in collaborazione con Acque Veronesi, uno studio di fattibilità per indagare le criticità esistenti ed individuare le possibili soluzioni contro gli allagamenti in Via XX Settembre.
E non è passata neanche la mozione con cui Michele Bertucco di Verona e Sinistra in Comune chiedeva all'amministrazione di farsi sentire in Regione, in modo da poter modificare la legge regionale che dà libero accesso alla costruzione di strutture di vendita con superficie inferiore ai 1.500 metri quadrati.

Infine, con 29 voti favorevoli e 3 astenuti, il consiglio comunale ha approvato la modifica della tipologia di servizio di palazzo Allegri-Ferruzzi, presente in Via Muro Padri 20. Lo stabile, oggi destinato ad essere una scuola elementare, è stato adibito a convento, mentre proseguono i lavori di trasformazione, recupero e ristrutturazione. Con il cambio di destinazione d'uso, il palazzo sarà impiegato dal proprietario, l'Istituto delle Orsoline, come residenza per religiose.
«L'intervento - ha spiegato l'assessore Ilaria Segala - risponde alle attuali esigenze di rifunzionalizzazione dell'immobile. Le attività della scuola elementare, tipologia di servizio originaria del palazzo, sono cessate agli inizi del 2000».

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