Rischio incendio alla Cartiera di Cadidavid, ordine di presidiare il sito

L'ordinanza è stata firmata dal sindaco Sboarina ed è rivolta al curatore fallimentare dell'azienda di Via Ca' di Aprili, diventata ormai un accumulo di rifiuti

Cartiera di Cadidavid

«Una gravissima contaminazione dell'aria, con conseguente compromissione della pubblica e privata incolumità». Questo potrebbe capitare in caso di incendio alla Cartiera di Cadidavid, in Via Ca' di Aprili. L'attività economica è ufficialmente fallita il 17 marzo scorso per il mancato rispetto delle normative ambientali. Violazioni rimarcate sia da Arpav che dalla Provincia di Verona. La Cartiera è dunque diventata un «accumulo di rifiuti», secondo il curatore fallimentare, il quale ha comunicato al Comune di Verona che il rogo di questi rifiuti «potrebbe causare grave contaminazione dell'aria». Ma la comunicazione più preoccupante, giunta nei giorni scorsi al Comune, è la raggiunta incapacità di assicurare il mantenimento delle misure di prevenzione degli incendi». In sostanza, ci sarebbe stata liquidità per garantire la prevenzione fino all'11 luglio, sabato scorso, poi il rischio paventato dal curatore fallimentare sarebbe diventato possibile.
Al curatore fallimentare ha risposto il sindaco di Verona Federico Sboarina con un'ordinanza datata 10 luglio. Il primo cittadino ordina al curatore «di garantire il presidio dell'area della Cartiera di Cadidavid, operando la vigilanza e il controllo del sito» e di compiere tutte «le iniziative necessarie a prevenire e contrastare minacce imminenti per la salute o per l'ambiente con l'impegno ad informare costantemente le autorità».

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«Questa crisi è figlia di trascuratezza e di incapacità», ha commentato Michele Bertucco, consigliere comunale Verona e Sinistra in Verona, il quale in passato aveva sollecitato l'intervento dell'amministrazione comunale per gestire la crisi della cartiera. «Ora, a fallimento in corso, la situazione diventa ancora più complessa e complicata - conclude Bertucco - Chiediamo che il Comune, con la Provincia di Verona, si attivi immediatamente con il curatore fallimentare per la messa in sicurezza dell'area produttiva e che si interessi del destino dei lavoratori».
Anche il consigliere regionale Stefano Valdegamberi aveva seguito la vicenda. La sua speranza era che un nuovo investitore facesse ripartire la produzione, ma per il momento è tutto fermo. Intanto, però, Valdegamberi ricorda che nel 2018 aveva segnalato l'abbandono di una montagna di rifiuti nella Cartiera di Cadidavid. «L'assessore Segala assicurò che la situazione era sotto controllo - prosegue Valdegaberi - Rimango basito nel leggere, a distanza di due anni, le preoccupazioni del sindaco Sboarina tanto quanto rimasi allora meravigliato delle dichiarazioni rassicuranti dell'assessore Segala. In questi anni cosa è stato fatto? Dove sono stati i controlli? Mi auguro che sulla gestione assurda della cartiera e sulle numerose complicità faccia luce la magistratura. Ci sono troppe inadempienze e cose che non tornano. Ma quando sollevai il problema mi si diceva che era tutto sotto controllo e ricevetti pure velate minacce di querela per averlo sollevato. Ora ci siamo accorti quanto fosse sotto controllo».

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