«Un investitore medio-orientale è interessato alla cartiera di Cadidavid»

Lo ha annunciato il consigliere regionale del Gruppo Misto Stefano Valdegamberi: «Mi conferma che è sua intenzione ricominciare la produzione, assumendo tutti gli operai e gli impiegati necessari»

Cartiere di Cadidavid - Immagine di repertorio

La produzione è ferma dalla scorsa estate a causa di alcune violazioni delle norme ambientali rilevate da Arpav, dopodiché è arrivato anche il fallimento, ma per le cartiere di Cadidavid potrebbe essere arrivata una possibilità di ripartenza
A darne notizia è il consigliere regionale del Gruppo Misto, Stefano Valdegamberi, il quale ha annunciato l'interesse di una persona intenzionate ad investire nell'attività: «Ci sarebbe un importante investitore medio-orientale di una primaria società cartaria, interessato ad acquisire dal Tribunale le cartiere Cadidavid. In questi giorni ho ricevuto una sua lettera nella quale si dichiara pronto a riattivare la cartiera, ora in procedimento fallimentare a Reggio Emilia, e di avere manifestato al Tribunale la sua disponibilità».
Prima di lanciarsi in questa attività, l'investitore vorrebbe avere la certezza che tutto, una volta sistemato, sia effettivamente in regola per ripartire: «Mi conferma che è sua intenzione ricominciare la produzione - prosegue Valdegamberi -, assumendo tutti gli operai e gli impiegati necessari, ma vuole essere sicuro che non ci saranno problemi con licenze e permessi per avviare la produzione, una volta riordinato il tutto. C'è la montagna di rifiuti accumulati da anni nel piazzale, che devono essere smaltiti; ci sono impianti di produzione e di scarico in parte da ripristinare e in parte da ricostruire interamente. I costi per il riavvio sono comunque enormi. Si stimano quelli per il solo smaltimento ben oltre i 10 milioni di euro. Quest'ultimi, se non dovesse farsi carico l'eventuale ditta subentrante, ricadrebbero sulle casse del comune di Verona.
Potrebbe essere questa un'importante occasione per dare una prospettiva occupazionale alle maestranze rimaste senza lavoro e per risolvere soprattutto i gravi problemi ambientali creati negli ultimi anni, gravando il meno possibile sulle casse comunali - conclude Valdegamberi -. Passerò le informazioni al sindaco Sboarina perché possa seguire con attenzione questa questione molto delicata per i risvolti sia ambientali che occupazionali, nella speranza che l'imprenditore possa trovare le giuste condizioni per realizzare l'investimento che si propone di fare».

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