Maltempo previsto nel weekend. «È una corsa per sistemare Verona»

Si teme che nuove piogge possano peggiorare la situazione creata dal nubifragio di domenica scorsa. Per questo in città si stanno liberando le caditoie e si stanno pulendo i marciapiedi da rami, sterpaglie e ramaglie

Messa in sicurezza di piante rese pericolanti dal maltempo di domenica

Anche ieri, 27 agosto, sono andati avanti a tamburo battente le operazioni di pulizia delle strade e di messa in sicurezza delle aree di Verona più colpite dal nubifragio. Operazioni che si stanno svolgendo con molta celerità, viste le previsioni meteo non favorevoli previste per il weekend. Il rischio è che nuove piogge peggiorino la situazione; per questo in città si stanno liberando le caditoie dal fogliame caduto e si stanno pulendo i marciapiedi da rami, sterpaglie e ramaglie. Un lavoro significativo visto che in città ci sono 2.000 chilometri di marciapiedi.

Fortunatamente, molti cittadini hanno già intrapreso in maniera autonoma, nei pressi delle proprie abitazioni e delle attività economiche, la pulizia delle proprie pertinenze, anche per dare un supporto alle squadre di soccorritori e ai volontari all'opera. Tutti possono dare il proprio contributo, Amia ha già distribuito sacchi, pale e ramazze agli Angeli del Bello e ad alcuni comitati di cittadini che oltre a ripulire marciapiedi e caditoie vicino a casa si rendono disponibili anche in altri luoghi.

madonna di campagna pulizia post nubifragio 23 agosto 2020-2
(Operazioni di pulizia a Madonna di Campagna)

Da ieri, inoltre, la macchina dei soccorsi si è rinforzata. La protezione civile del Trentino ha inviato a Verona uomini e mezzi che rimarranno fino a sabato. Sono tre macchine spazzatrici con operatori per la pulizia delle strade, tre squadre di vigili del fuoco volontari a servizio delle spazzatrici per la pulizia delle strade da foglie e ramaglie, una squadra di vigili del fuoco volontari con cestello mobile per il taglio e la messa in sicurezza di rami pericolanti. Una ventina di uomini in tutto, specializzati in questo tipo di operazioni, provenienti dalle sedi di Isera, Mori e dal distretto di Riva del Garda. Insieme a loro anche una decina di addetti al servizio viabilità della Provincia autonoma di Trento, focalizzati sulle strade. A supporto dei vigili del fuoco ci sono invece due mezzi pesanti, un'autoscala e un camion-gru, più alcuni mezzi al seguito per agevolare gli spostamenti.

piazza vittorio veneto verona nubifragio 23 agosto 2020-2
(Piazza Vittorio Veneto)

Le operazioni di ieri sono partite da Piazza Vittorio Veneto e hanno interessato le vie limitrofe, per poi spostarsi al Teatro Romano e al cimitero monumentale dove, a causa dei cipressi caduti e pericolanti per alcuni giorni sono state sospese le sepolture. Ed i lavori ne hanno consentito la ripresa da oggi. Fino a sabato saranno al lavoro anche i dieci militari americani giunti dalla caserma Ederle, quartier generale della Nato, e gli otto detenuti messi a disposizione dalla carceredi Montorio. Per loro, le zone da rimettere in sesto sono quelle di Madonna di Campagna e Porto San Pancrazio nella sesta circoscrizione. Tutte le operazioni sono coordinate da Amia, che si occupa degli aspetti tecnici e di quelli logistici, indirizzando le squadre in modo puntuale e supportandole con le indicazioni di agronomi specializzati.

«La nostra è una corsa contro il tempo - ha detto l'assessore alla protezione civile Daniele Polato - Per risolvere tutte le criticità ancora presenti ma anche per essere preparati qualora arrivasse una nuova perturbazione, come indicano le previsioni meteorologiche. Per evitare ulteriori disagi stiamo cercando di ripulire tutte le caditoie dalla quantità di foglie che le ostruiscono, ma anche di intervenire su quelle zone ed aree come Piazza Vittorio Veneto in cui molti alberi sono danneggiati e potrebbero creare situazioni di rischio in presenza di maltempo. Ovviamente, qualora nei prossimi giorni le condizioni meteo fossero avverse, l'appello ai cittadini è quello di prestare la massima attenzione ed evitare di uscire».
«La situazione in alcune zone è ancora complicata - ha aggiunto l'assessore a strade e giardini Marco Padovani - Ma lavoriamo senza sosta e i risultati ci sono. Grazie anche agli aiuti arrivati da più parti, un supporto agli operatori di Amia e alla squadre di soccorritori dispiegate sul territorio. Ringrazio il presidente della Provincia autonoma di Trento per aver risposto alla nostra richiesta di aiuto, per la nostra città questi rinforzi sono fondamentali. Ringrazio anche i cittadini che volontariamente stanno dando una mano, a Verona ci sono due mila chilometri di marciapiedi, ripulirli tutti in pochi giorni non è semplice».
E dal presidente di Amia Bruno Tacchella è partito un appello ai cittadini: «Tanti lo stanno già facendo e per questo li ringrazio, ma basta poco per contribuire a questo sforzo collettivo. Le foglie sulle caditoie si spazzano in pochi minuti, così come quelle che si sono accumulate sui marciapiedi. Si stanno formando dei comitati per la raccolta dei detriti post-alluvione, un gesto che conferma il senso di responsabilità dei veronesi. Nel frattempo Amia prosegue la sua tabella di marcia, non c'è zona della città che non sia interessata di nostri interventi».

vigile del fuoco alberi nubifragio 23 agosto 2020-2
(Un mezzo fornito dalla Provincia di Trento)

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