Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Porto San Pancrazio / Via Campo Marzo

Verona, senzatetto e ordinanza "anti carità": niente più tensostruttura, a disposizione un edificio

Il Comune cerca soluzioni permanenti per collocare la zona di ristoro dei più poveri: è un ex'officina vicino al cimitero monumentale, dove doveva essere installato il tendone. E da piazza Poste via anche panchine e tavoli

La tensostruttura in zona Cimitero monumentale, per distribuire pasti ai senzatetto, era stata decisa dal Comune a seguito delle polemiche sull’improvvisa ordinanza “anti carità” del sindaco Flavio Tosi in alcune zone del centro storico. Ora il progetto naufraga ma in favore di un vero e proprio edificio che funzionerà per tutto l’anno e non solo per i mesi estivi. Si sarebbe arrivati a questa decisione, in accordo anche con la Ronda della Carità che quotidianamente aiuta i poveri consegnando razioni alimentari e beni di prima necessità. Una soluzione, auspicata dagli stessi volontari, che risolverebbe integralmente il problema dei senzatetto che “sporcano” le più belle zone vicino ai monumenti storici del centro cittadino. L'edificio in muratura è poco distante, comunque, dal cimitero monumentale. Si tratta di una vecchia officina in via Campo Marzo, in grado di garantire riparo da pioggia e gelo in inverno e di alleviare i disagi per i calori estivi. Inoltre sarebbe in una zona più sicura: c'è una recinzione e non è zona di elevato passaggio auto.

Si è arrivati fin qui dal provvedimento del sindaco Tosi che vieta di distribuire cibo e bevande nelle aree di piazza Viviani, piazza Indipendenza (compresa l’area dei giardini), cortile Mercato Vecchio, cortile del Tribunale e piazza dei Signori a partire da martedì 22 aprile e fino al 31 ottobre 2014. Le violazioni sono punite con una sanzione compresa tra un minimo di 25 ed un massimo di 500 euro. Dopo il clamore suscitato, Tosi aveva cercato in qualche modo di "rimediare", scendendo a patti con le associazioni umanitarie come la Ronda, senza però toccare l'ordinanza: la Giunta comunale, su proposta dell’assessore al Patrimonio, Pier Luigi Paloschi, aveva così approvato la collocazione della tensostruttura per la distribuzione dei pasti alle persone senza fissa dimora nei giardini "Berto Zampieri" di via Torbido. In un primo momento si pensava anche ad uno spazio all’ex caserma Passalacqua, già diventato “rifugio 2” della “Ronda della Carità” (il numero uno è davanti alla Fiera). E questo dopo l’apparente accantonamento dell’ex stamperia comunale, che alcuni pensano sia la soluzione migliore. Era stata infatti dichiarata inagibile e per ristrutturarla sarebbero necessari parecchi quattrini, che attualmente non ci sono. Nell’ex stamperia si voleva trovare posto anche all’ “Emporio della solidarietà”, centro di distribuzione viveri per i poveri della città.

Nel frattempo la Giunta continua nel riqualificare la zona di piazza Poste (piazza Indipendenza). Spariranno anche i tavoli da picnic e le panchine. “Dopo anni di concessione dell’area alla ditta che sta ultimando i lavori di ristrutturazione di Palazzo Poste – aveva dichiarato l'assessore alla Mobilità, Enrico Corsi – abbiamo chiesto che il viale venisse liberato in modo da poterlo utilizzare ma soprattutto da toglierlo al degrado. Questa zona infatti, adibita a cantiere, era utilizzata dalle persone senza fissa dimora come latrina”. Erano già previsti posti parcheggio per motorini e motocicli.

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