Cronaca Villa Bartolomea / Corso Arnaldo Fraccaroli

Morti e contagiati all'Ipab di Villa Bartolomea. Il Comune: «Situazione grave»

Nell'ultimo aggiornamento di ieri sera: 47 ospiti positivi al test, 17 negativi, e 16 operatori contagiati e costretti all'isolamento domiciliare. I deceduti sono 15

Nella situazione di emergenza che siamo costretti a vivere sono tante le situazioni delicate di cui le autorità si devono occupare. La pandemia da coronavirus è stata spesso paragonata ad una guerra e in guerra, si sa, ci sono i fronti. In questa guerra c'è il fronte degli ospedali, di chi combatte corpo a corpo contro il virus. Ma poi ce ne sono altri di fronti, quello economico, ad esempio, oppure quello sociale. E in tutti i fronti, in tutte queste situazioni delicate si sta combattendo.

La Regione Veneto, in questa settimana, ha ad esempio ammesso quanto sia difficile gestire l'attuale situazione nelle case di riposo. Gli anziani, infatti, fin dall'inizio dell'emergenza, sono stati identificati come la categoria più esposta ai rischi peggiori in caso di contagio. Ma il coronavirus è difficile da contenere e purtroppo sia tra gli ospiti delle case di riposo venete sia tra gli operatori che ci lavorano quotidianamente si registrano dei casi positivi e purtroppo anche dei morti.

E tra tutte le case di riposo del territorio in difficoltà, il caso più emblematico sembra essere quello dell'Ipab «Maria Gasparini» di Villa Bartolomea, dove mercoledì scorso, 25 marzo, sono intervenuti anche i vigili del fuoco per riorganizzare gli spazi interni e per sanificarli. L'ultimo aggiornamento sulla situazione interna all'Ipab del comune della Bassa è delle 21.30 di ieri, 27 marzo, ed è stato pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale di Villa Bartolomea: gli ospiti della struttura positivi al coronavirus sono 47, quelli negativi 17 e 2 ancora sono gli esiti in attesa; gli operatori positivi al test sono 16 e tutti sono stati posti in isolamento domiciliare; il numero complessivo dei deceduti è 15; mentre al di fuori dell'Ipab c'è solo un cittadino di Villa Bartolomea contagiato.

A prevalere, ovviamente, a Villa Bartolomea è il dolore per le perdite, ma anche la preoccupazione per gli anziani che attualmente, all'interno dell'Ipab, sono divisi tra quelli malati e quelli non contagiati. Ma preoccupa anche il fatto che gli operatori malati non possono tornare al lavoro e quindi devono essere momentaneamente sostituiti. «Tramite il Centro Operativo Comunale (Coc) e la Prefettura, se la Croce Rossa trova le risorse, potremo avere una soluzione per la questione del personale - scrive il Comune di Villa Bartolomea nell'aggiornamento su Facebook - Sempre tramite Coc abbiamo chiesto al Prefetto se necessario sentire altre associazioni, l'esercito e il volontariato. Il Comune ha già contattato le associazioni sanitarie del territorio, per adesso nessuna risposta. Non manchiamo mai di rimarcare la nostra assoluta gratitudine per l'impegno e lo spirito di sacrificio di tutti gli operatori e la nostra profonda vicinanza agli ospiti e ai loro famigliari. La situazione è grave. La prima cosa importante da fare come cittadini è rimanere a casa. Per ogni problema o necessità contattate il Comune».

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