Inquinamento Pfas e GenX, M5S: «Giunta Zaia negligente e imprudente»

Mentre va avanti il processo principale sulla contaminazione da Pfas, si sono concluse le indagini su un secondo filone di inchiesta riguardante sulla presunta gestione scorretta del GenX

(Foto di repertorio)

Mentre procede il processo principale, si sono concluse le indagini della Procura di Vicenza su un secondo filone di inchiesta riguardante l'inquinamento da Pfas delle acque e delle terre venete presumibilmente generato dalla Miteni, azienda berica di Trissino dichiarata fallita quasi due anni fa. Si potrebbero, dunque, aggiungere nuove imputazioni per alcuni manager che negli anni si sono avvicendati alla guida della Miteni. In questa prima costola dell'indagine sulla contaminazione di acque bevute da cittadini delle province di Vicenza, Verona e Padova, gli investigatori si sono concentrati su una presunta gestione scorretta dei rifiuti. L'ipotesi dell'accusa è che la Miteni abbia sversato un rifiuto pericoloso, il GenX, una sostanza chimica potenzialmente cancerogena.

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La notizia è finita immediatamente nell'agone della campagna elettorale. Il candidato presidente del Movimento 5 Stelle Enrico Cappelletti ha dichiarato: «La vicenda Miteni è paradossale, perché mentre noi del M5S denunciavamo l'eclatante caso di inquinamento tristemente noto, la Regione non solo ci minacciava di querela per procurato allarme, ma autorizzava l'azienda chimica a sintetizzare la nuova molecola del GenX. Molecola che a quanto sembra dalle risultanze delle indagini e dai probabili rinvii a giudizio dei dirigenti dell'impresa, è stata ritrovata in ambiente durante i sopralluoghi dei tecnici Arpav. Si tratta di un caso gravissimo di inquinamento ambientale con una contaminazione senza precedenti per numero di persone esposte. A questo punto mi chiedo non sarebbe il caso di mettere sul banco degli imputati non solo i manager della società, ma anche la dirigenza dell'amministrazione regionale veneta? Il principio di prudenza avrebbe voluto che il processo autorizzativo di sintesi di questa nuova molecola venisse sospeso. Adesso la giunta Zaia si assuma le sue responsabilità per la negligenza, l'imprudenza e l'imperizia dimostrata nella gestione di questo grave disastro ambientale e sanitario».

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