Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Stadio / Piazzale Olimpia

Verona, presunti "cori razzisti" Hellas contro Muntari: il caso finisce in parlamento e al ministro

La Procura indaga per "falso": potranno essere sentiti, in qualità di persone informate dei fatti, anche l'arbitro, i suoi assistenti, calciatori e dirigenti del Milan e dell'Hellas e persino gli agenti di polizia in servizio di ordine pubblico

Il caso dei presunti cori razzisti contro Muntari durante la gara Verona-Milan di domenica 19 ottobre finisce in Parlamento e all’attenzione del governo. Il vicepresidente dei deputati della Lega Nord, Matteo Bragantini, ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno, Alfano. Bragantini sottolinea che "le decisioni assunte dai giudici sportivi hanno importanti conseguenze economiche per le società sportive, ma anche ricadute sotto il profilo dell’impatto sociale generando quindi pesanti ripercussioni sull’intera città". Per questo il deputato leghista chiede ad Alfano di sapere "quali iniziative intenda adottare per garantire la sicurezza dei cittadini in occasione dello svolgimento delle gare sportive", evidenziando il rischio che disposizioni rigide assunte dai giudici sportivi senza essere ampiamente supportate da prove certe, "oltre ai danni d’immagine possono contribuire ad alimentare nei tifosi un’avversione nei confronti degli organi costituiti alla tutela dell’ordine pubblico". La corte d’appello della Figc, prendendo posizione contro il provvedimento inizialmente deciso dal Giudice sportivo, aveva sospeso la chiusura della Curva Sud del Bentegodi (aperta ai tifosi in occasione di Verona-Lazio), e la stessa Procura della Repubblica del capoluogo scaligero ha aperto un’inchiesta per falso sul rapporto dei commissari Figc.

In particolare, dopo l'apertura dell'inchiesta, la pm Beatrice Zanotti ha già cominciato a coordinare le indagini per chiarire se effettivamente ci siano stati quei cori razzisti. La relazione dei tre procuratori federali, contro cui si è scagliato con vigore il Comune annunciando querela per "danno d'immagine", è stata allegata al fascicolo. Era stato l'avvocato-tifoso Roberto Bussinello a spingere la Procura ad indagare per sequestrare la relazione affidata al giudice sportivo della Figc poichè era stato ipotizzato che il "libero utilizzo della stessa potrebbe aggravare il reato " di falso. In Procura inoltre finirà anche il filmato della partita con tanto di audio. Potranno quindi essere sentite, in qualità di persone informate dei fatti, anche l'arbitro, i suoi assistenti, calciatori e dirigenti del Milan e dell'Hellas e persino gli agenti di polizia in servizio di ordine pubblico. 

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