Cronaca Bosco Chiesanuova / Via Roma

Verona, lupi in Lessinia, accusa alla Regione: "Montagne di soldi per animali che fanno solo danni"

Il consigliere regionale Valdegamberi cita il budget di 560mila euro: "Al posto di destinare risorse al sostegno dell'economia e delle aziende, si spendono fior di quattrini per iniziative a favore del branco"

“Al posto di destinare risorse al sostegno dell'economia e delle aziende, in Veneto si spendono fior di quattrini per iniziative come quella a favore dei lupi, animali che da centinaia d'anni mancavano dal nostro territorio, o per contare le anguille. Adesso, partendo dai lupi, la Regione deve spiegare come utilizza i soldi pubblici che sta gestendo”. Così Stefano Valdegamberi, consigliere regionale presidente di Futuro Popolare, spiega il senso dell'interrogazione alla Giunta regionale che ha depositato questa settimana, “per sapere nel dettaglio la descrizione delle attività, degli importi e dei beneficiari di tutte le spese sostenute nell’ambito del progetto Life WolfAlps”, chiedendo “copia di tutte le ricevute giustificative che sono state liquidate per tale progetto sia dalla Regione che dagli altri enti coinvolti”.

Nella sua interrogazione Valdegamberi ripercorre le tappe della recente storia dell'arrivo in Veneto, ed in particolare nella montagna veronese della Lessinia, dei lupi e spiega come, in seguito al loro apparire nel nostro territorio, sia stato messo in piedi un progetto co- finanziato dall'Unione europea del valore di più di 6 milioni di euro. “Pur a fronte di una congiuntura economica negativa senza precedenti, si spende una montagna di soldi per animali che arrecano danni e da lungo tempo non fanno più parte del nostro ecosistema. Chiaramente io ritengo che quei soldi, la Regione Veneto gestisce un budget di ben 560mila euro, potrebbero essere meglio impiegati in azioni a sostegno delle aziende. In ogni caso ora ho chiesto che mi venga spiegato per filo e per segno dove finisce ogni centesimo di quei soldi, con l'impegno a rendere pubblico il contenuto delle risposte che riceverò”. ­

TOSI E L'ORDINANZA CHE FA INFURIARE: "MI SENTIREI A DISAGIO A SPARARE A UN LUPO"

IL DOCUMENTO - LA SENTENZA DEL TAR CONTRO L'ORDINANZA DI TOSI

Valdegamberi cita i numeri di quest'anno, in cui anche il sindaco di Verona, Flavio Tosi, aveva creato scalpore per l'ordinanza che permetteva ad allevatori e residenti di "sparare ai lupi" in caso di pericolo acclarato (ordinanza poi ritirata ma che aveva scatenato un bailamme di polemiche pro e contro). Secondo il consigliere veronese, quindi, in Lessinia "esistono centinaia di malghe in cui si pratica per tradizione il pascolo bovino estensivo, in assenza per lo più di strutture per il ricovero degli animali": nel solo 2014 sono risultati attivi 11 lupi che hanno comportato 53 capi di bestiame predato a cui va aggiunta l’uccisione di un cane labrador. Alcune amministrazioni comunali tra le quali Bosco Chiesanuova, Erbezzo, Vestenanova e Sant’Anna d’Alfaedo avevano votato mozioni per chiedere alla Regione di risolvere il problema.

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