Riforma dell'ospedale Orlandi, il comitato: "Sindaci siano dalla nostra parte"

Cinque primi cittadini della zona lago scrivono alla Regione per chiedere rassicurazioni sull'ospedale di Malcesine. Gli risponde il comitato per la salvaguardia dell'ospedale di Bussolengo

La riorganizzazione degli ospedali dell'ovest veronese, approvata di recente dalla Regione Veneto, tocca tre strutture: quelle di Bussolengo, Villafranca e Isola della Scala. Un cambiamento, però, che non può non interessare anche quella di Malcesine. In particolare, nel nuovo ospedale Orlandi di Bussolengo saranno attivati nuovi posti per la riabilitazione, gli stessi posti letto attualmente presenti a Malcesine. Il timore è che per evitare che si crei un doppione, si sposti la riabilitazione a Bussolengo svuotando così l'ospedale di Malcesine. Un timore messo nero su bianco da cinque sindaci della zona lago. I primi cittadini di Malcesine, Brenzone, Torri del Benaco, San Zeno di Montagna e Garda hanno scritto alla Regione per chiedere rassicurazioni all'assessore regionale alla sanità Luca Coletto.

Alla lettera dei cinque sindaci pare che ancora Coletto non abbia risposto. Ma ha risposto il Comitato per la Salvaguardia dell'ospedale Orlandi, contrario alla riorganizzazione votata dalla Regione. Il comitato rimprovera in sostanza a quei sindaci di essersi mossi in ritardo. La riorganizzazione, infatti, è stata approvata dalla Conferenza dei Sindaci di cui Garda, Malcesine, Brenzone, Torri e San Zeno di Montagna fanno parte. "Quando hanno votato a favore della modifica della scheda ospedaliera sapevano cosa stavano votando? - si chiede il comitato in difesa dell'Orlandi - Se hanno votato, avranno chiesto cosa stavano votando, sicuramente. Non possono aver votato una cosa simile senza saperne i dettagli". Il Comitato per la Salvaguardia dell'ospedale Orlandi prosegue poi ricordando la sua battaglia contro la riforma degli ospedali, battaglia a cui questi cinque sindaci che hanno scritto alla Regione non hanno combattuto. Ma ancora non tutto è perduto. Per questo il comitato chiede ai 5 sindaci del lago e a tutti i sindaci del distretto 4 dell'Ulss 9 di "calendarizzare in un consiglio comunale urgente la discussione per un cambio di posizione circa la posizione decisa durante la Conferenza dei Sindaci", come è stato fatto dal Comune di Pescantina.

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