menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Foto generica di repertorio

Foto generica di repertorio

Incidente mortale sul Monte Plische, impegnato il soccorso alpino veronese

Un escursionista aveva dato l'allarme perché una sua amica era scivolata dalla cima del monte. Non sapendo in che versante fossero sono intervenuta le squadra veronesi, vicentine e trentine

Sono numerosi gli interventi che il soccorso alpino veneto ha svolto oggi, 14 gennaio, sulle montagne tra Verona, Vicenza e Trento. Da segnalare purtroppo anche un incidente mortale sul Monte Plische, tra le province di Vicenza e Trento. Un intervento che ha tenuto impegnati i soccorritori per tutta la serata.

Questa mattina alle 8, su richiesta della Prefettura di Verona, anche il soccorso alpino scaligero ha preso parte all'imponente ricerca mirata a far luce sulla scomparsa di S.M., 61enne di Roncà, di cui non si hanno più notizie dal 20 dicembre. La sua auto era stata rinvenuta parcheggiata nei giorni successivi a Campofontana, nel comune di Selva di Progno. Lì si erano concentrate le ricerche senza però alcun esito positivo. Ben 122 persone, tra soccorso alpino e speleologico, vigili del fuoco e diversi gruppi di protezione civile con 8 unità cinofile si sono ritrovate al campo base. Sono state visionate 15 aree e in alcune sono state effettuate calate nelle pareti più verticali. Nessuna novità è però emersa. La ricerca si è chiusa alle 18.15.

Alle 12 il soccorso alpino di Verona è stato allertato in seguito alla chiamata di un escursionista la cui amica era scivolata dalla cima del Monte Plische, nel gruppo del Carega, nei pressi della croce. Non sapendo su quale versante potessero trovarsi, si sono mosse le stazioni del soccorso alpino di Verona, Recoaro-Valdagno e Ala per la parte trentina. L'elicottero di Verona emergenza ha provato ad avvicinarsi, ostacolato però dalla nebbia. Appena si è aperto un varco, l'eliambulanza di Trento è riuscita a trasportare una squadra di 5 soccorritori di Ala al Rifugio Scalorbi e, durante una rotazione, ha individuato il chiamante, che non era ferito ma presentava principi di ipotermia, e lo ha recuperato. Nel frattempo una squadra di Verona con un medico partiva da Campofontana, così come sul versante vicentino si muoveva Recoaro-Valdagno. I soccorritori trentini sono stati i primi a raggiungere il corpo senza vita della donna in un canale. Non appena sono stati affiancati dai soccorritori veronesi, il medico della stazione ne ha constatato ufficialmente il decesso.

I soccorritori di Recoaro-Valdagno nel frattempo sono stati dirottati dal 118 nella zona di Bocchetta Fondi, poiché un gruppo di 8 escursionisti quarantenni di Padova, che aveva risalito un canale di neve con picche e ramponi, era stato bloccato dalla nebbia a 1.900 metri di quota. I soccorritori sono arrivati da loro e li hanno riaccompagnati a valle.

Il soccorso alpino di Verona è intervenuto infine in aiuto di due escursioniste che presentavano possibili traumi da caviglia, una scivolata sulla neve dura delle Creste di Naole sul Monte Baldo e una che aveva messo male il piede nella zona del santuario della Madonna della Corona.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Benessere

    Pasta di legumi: benefici e ricetta

  • social

    Aperti online i Casting dello Zecchino d’Oro

  • social

    L'Acqua in uno scatto: concorso a premi

Torna su

Canali

VeronaSera è in caricamento