Agsm vanta un bilancio roseo. «E allora dia una mano ai veronesi»

Le richieste arrivano da più parti politiche. PD: «Chiediamo misure utili a dare un po' di ossigeno ai veronesi più deboli ed assicurare la liquidità delle imprese». Croce: «Siano sospesi l'invio delle bollette e le richieste di pagamento»

(Foto Facebook - Agsm Verona)

Attraverso il suo presidente Daniele Finocchiaro, Agsm ha presentato un brillante bilancio del 2019: un fatturato che supera il miliardo di euro, utili passati da 16 a 29 milioni, indici in crescita. Un'azienda, la più grande ed importante tra le partecipate del Comune di Verona, in piena salute, ma anche un'azienda sul cui futuro aleggia un possibile accordo di aggregazione con Aim (la principale azienda partecipata del Comune di Vicenza) e con una compagnia controllata dalla lombarda A2A creata ad hoc. Ma proprio perché il bilancio dell'anno scorso mostra una crescita di Agsm, diventa ancora più importante per il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco ridiscutere i termini dell'eventuale partnership con Aim e A2A. «Secondo le ultime ipotesi circolate, pare sia previsto uno scambio alla pari con Aim Vicenza, che però è più piccola di Agsm - scrive Bertucco - Nel giro di pochi anni siamo passati da una ipotesi di scambio a favore di Verona (58% a Verona e 42% a Vicenza), ad una ipotesi di scambio paritario 35% Agsm e 35% Aim con ingresso in posizione più che significativa (il restante 30%) di un colosso come A2A. La situazione è tutto fuorché chiara».

Non da ultimo - conclude Bertucco - da un'azienda come Agsm ci si attenderebbe un aiuto concreto ai tanti veronesi che in queste settimane stanno subendo i disagi della pandemia in corso.

Un'idea condivisa con altre forze politiche della città. «La vita di Agsm non è fatta solo di record e fatturato - dicono i consiglieri comunali del Partito Democratico Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani, insieme al segretario cittadino PD Luigi Ugoli - È necessario che, a fronte della grave crisi che sta mettendo in ginocchio la città, anche Agsm mostri fattivamente la propria vicinanza a cittadini e imprese. Chiediamo un intervento immediato a salvaguardia di chi ha dovuto chiudere repentinamente l'attività e si trova a fare i conti con entrate zero. Non vorremmo veder saltare nemmeno una attività per mancanza di liquidità. Quindi, compatibilmente agli equilibri di bilancio, chiediamo misure di breve e medio termine utili a dare un po’ di ossigeno ai veronesi più deboli ed assicurare la liquidità delle imprese, in particolare negozi ed esercizi commerciali, che in questo periodo hanno dovuto fermare o rallentare l’attività».
Mentre Michele Croce, di Prima Verona, ha dichiarato: «Mi faccio portavoce di tante persone e partite iva veronesi che si stanno rivolgendo a me per fare in modo che Agsm Energia sospenda l'invio delle bollette e le richieste di pagamento. Ciò almeno fino alla fine dell'emergenza coronavirus. I numeri in crescita di Agsm garantirebbero al gruppo solidità e cassa abbondanti per far fronte tranquillamente a questa sospensione. Analoghe decisioni, peraltro, sono già state adottate da Acque Veronesi e da altri grandi gruppi multiservizi italiani».

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