Martedì, 22 Giugno 2021
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Più tracciamento dei contatti e monitoraggio, il piano anti-Covid del Veneto

La Regione ha rinnovato il proprio Piano di Sanità Pubblica, con cui vengono anche introdotti nuovi test per l'individuazione dei contagiati da virus

Francesca Russo (Fermo immagine video Regione Veneto)

«Noi non abbassiamo la guardia». Il presidente della Regione Luca Zaia lo ha dichiarato oggi, 10 giugno, durante la presentazione nuovo Piano di Sanità Pubblica del Veneto. Un piano illustrato dall'assessore regionale alla sanità Manuela Lanzarin e della responsabile regionale della Prevenzione Francesca Russo.

SINTESI DEL NUOVO PIANO DI SANITÀ PUBBLICA DEL VENETO

Il Veneto, dunque, non ritiene che l'emergenza Covid sia del tutto superata. La regione è in zona bianca e probabilmente ci resterà ancora per settimane, inoltre la campagna vaccinale procede spedita. Ciò nonostante, l'amministrazione regionale è già proiettata mentalmente alla fine dell'estate, quando il coronavirus potrebbe tornare nuovamente a diffondersi pericolosamente. Per questo è stato rinnovato il Piano di Sanità Pubblica, i cui obiettivi sono: monitorare la circolazione del virus e delle sue varianti; introdurre nuovi test per l'individuazione dei contagiati; rafforzare il tracciamento dei contatti e la campagna vaccinale.
Il monitoraggio sulla circolazione del virus continuerà ad essere fatto negli ospedali e nelle rsa. I lavoratori del mondo della sanità e dell'assistenza saranno sottoposti a tampone ogni mese e, se non sono vaccinati, i test avranno invece una frequenza settimanale. Anche gli ospiti delle case di riposo e delle rsa saranno testati, con tamponi ogni 20 giorni.
Il Piano di Sanità Pubblica impone un numero minimo di tamponi al giorno. Una quantità variabile a secondo della zona di rischio. E quindi ogni giorno saranno effettuati più di 7mila tamponi se il Veneto si troverà ancora in zona bianca, ma se si troverà in zona rossa questo standard minimo si alzerà fino a 25mila test al giorno.
Il piano contiene inoltre indicazioni sugli isolamenti e le quarantene. I contagiati dal coronavirus dovranno restare in isolamento almeno per 10 giorni ed il periodo massimo di sorveglianza è di 21 giorni. Se però il cittadino è stato infettato da una variante del virus, la sorveglianza continuerà fino all'avvenuta negativizzazione. Chi è entrato in contatto con un positivo deve restare in quarantena per 10 giorni e sottoporsi al tampone il prima possibile e al termine della quarantena.
Attraverso questo Piano di Sanità Pubblica, vengono infine introdotti in Veneto i test antigenici rapidi in autosomministrazione.

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