Veneto, nuovo piano di sanità pubblica. Zaia: «Non abbassiamo la guardia»

Il governatore ha anche comunicato i dati che vengono presi in considerazione per la classificazione delle regioni in base al rischio Covid: «Rt a 0,68, incidenza settimanale a 14,7 casi su 100mila abitanti e l'occupazione ospedaliera è al 4% in terapia intensiva e al 3% in area non critica»

Questa mattina, 10 giugno, il presidente della Regione Luca Zaia ha tenuto da Marghera uno dei suoi periodici aggiornamenti sull'emergenza coronavirus in Veneto, insieme all'assessore regionale alla sanità Manuela Lanzarin e alla dirigente del servizio di igiene e prevenzione della Regione Francesca Russo.

Zaia ha cominciato mostrando i dati del bollettino Covid delle 8 di stamane: «I veneti attualmente positivi al coronavirus e in quarantena sono 6.185 ed i positivi trovati nelle ultime 24 ore sono 88. Sono stati trovati eseguendo 33.131 test e quindi la prevalenza dei test positivi è stata dello 0,26%, la più bassa mai registrata finora. I ricoverati totali per Covid-19 negli ospedali del Veneto sono 510, di cui 452 in area non critica e 58 in terapia intensiva. Ed in terapia intensiva ci sono anche 340 pazienti non Covid».

Sulla campagna vaccinale anti-Covid, il presidente del Veneto ha dichiarato: «Ieri abbiamo somministrato 41.227 vaccini ed in magazzino questa mattina abbiamo 444mila dosi, di cui 150mila sono AstraZeneca e altri 78mila sono Johnson & Johnson, quindi circa la metà delle dosi a nostra disposizione sono su un binario morto perché si possono somministrare solo a chi ha più di 60 anni. Comunque, da quando abbiamo aperto le vaccinazioni ad accesso diretto agli over 60 con le dosi di Johnson & Johnson abbiamo fatto circa 3.400 inoculazioni, quindi qualcosa si muove».

Luca Zaia ha poi comunicato i dati che vengono usati come parametri per classificare le regione in base al rischio Covid. Dati che dovrebbero permettere al Veneto di rimanere in zona bianca. «Il nostro indice di trasmissibilità del virus (Rt) è 0,68 - ha detto Zaia - L'incidenza settimanale è di 14,7 su 100mila abitanti. E l'occupazione ospedaliera è del 4% in terapia intensiva e del 3% in area non critica».

IL NUOVO PIANO DI SANITÀ PUBBLICA DEL VENETO

Infine, Zaia ha commentato il nuovo piano di sanità pubblica del Veneto, presentato dalla dottoressa Russo e dall'assessore Lanzarin: «Un piano virtuoso perché ci permette di dire ai veneti che noi non abbassiamo la guardia. Noi ci stiamo già preparando ai prossimi autunno e inverno. Non abbassiamo la guardia sulla fase di testing e faremo molti più tamponi del minimo che ci viene richiesto concentrandoci su diversi ambiti, dai concerti alle spiagge, dai supermercati ai centri estivi. E faremo tamponi non solo ai pazienti degli ospedali, ma anche ai parenti. Resteranno aperti i Covid point e continueremo il monitoraggio negli ospedali e nelle rsa. Quindi la nostra strategia non cambia, la stiamo solo affinando».

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