Rischio Covid: regioni gialle, arancioni o rosse? In arrivo cambiamenti

Oggi dovrebbe essere resa nota la nuova classificazione dei territori italiani. Al momento, il Veneto è in zona gialla, quella con minori restrizioni, e in quella zona dovrebbe essere confermato

Ieri, 19 dicembre, il presidente del Veneto Luca Zaia non è sembrato preoccupato per quella che ha definito la «sentenza» prevista per oggi. In giornata, infatti, si conoscerà la nuova classificazione delle regioni italiane sulla base dei 21 indicatori con cui si calcola il rischio Covid. Alla classificazione è collegata una colorazione: le regioni a rischio più basso sono gialle, quelle intermedie arancioni e quelle con il rischio più elevato sono rosse. Ma la questione non è cromatica. Perché ad ogni classificazione corrispondono delle precise restrizioni che riguardano soprattutto gli spostamenti, i quali sono fortemente limitati nelle regioni arancioni e rosse. Il Veneto è in zona gialla e Zaia ritiene che anche oggi la zona gialla sarà confermata.

Diversa è invece la situazione negli altri territori italiani, come riportato da Today. Attualmente l'Italia è così suddivisa:

  • In area gialla ci sono: Veneto, Lazio, Molise, Provincia autonoma di Trento e Sardegna.
  • In area arancione ci sono: Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Liguria, Puglia, Sicilia ed Umbria.
  • In area rossa ci sono: Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d'Aosta e Provincia Autonoma di Bolzano.

I cambiamenti dovrebbero essere annunciati oggi, ma entreranno in vigore da domenica. Sembra sicuro che l'Abruzzo passi da zona arancione a zona rossa. Anche la Basilicata potrebbe diventare una regione rossa, mentre per la Puglia si starebbe pensando ad un provvedimento particolare, lasciando la regione arancione ma con due province rosse, quella di Foggia e quella di Barletta-Andria-Trani. Tra le altre regioni in zona arancione, il passaggio in zona rossa potrebbe toccare anche anche a Liguria, Sicilia ed Emilia Romagna, ma è altamente improbabile. Tra le regioni in zona gialla, l'unica che sembra essere in bilico verso la zona arancione sembra essere il Lazio. Mentre tra le regioni in zona rossa potrebbero esserci degli interventi mirati in alcune province del Piemonte e della Lombardia, in cui le restrizioni potrebbero essere allentate.

AGGIORNAMENTO - Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato un’ordinanza, in vigore da oggi (20 novembre), con cui si rinnovano le misure relative alle Regioni Calabria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta. La nuova ordinanza è valida fino al 3 dicembre 2020, ferma restando la possibilità di nuova classificazione prevista dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2020.
Nel pomeriggio di venerdì il CTS si esprimerà sui dati relativi al Veneto. 

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