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Smog, la qualità dell'aria non migliora a Verona. Ancora stop alle Euro 4

Restano in vigore i divieti di circolazione per i veicoli privati resi più rigidi dall'innalzamento dell'allerta dal livello 0 (verde) al livello 1 (arancio)

Si potrebbe dire che era nell'aria, se questa espressione non creasse un gioco di parole.
Dopo una settimana di misure antismog rese più rigide dell'innalzamento dell'allerta dal livello 0 (verde) al livello 1 (arancio), i dati delle centraline dell'Arpav che misurano la qualità dell'aria a Verona hanno continuato a mostrare dati poco positivi. Questi dati facevano prevedere che l'allerta non sarebbe diminuita. E infatti, oggi 3 febbraio, il nuovo bollettino dell'agenzia regionale per l'ambiente ha confermato l'allerta arancio per Verona.

La qualità dell'aria di Verona, dunque, non è migliorata; il livello di allerta per lo smog rimane invariato; quindi, resteranno in vigore gli attuali divieti alla circolazione dei veicoli privati fino a giovedì 6 febbraio.
Significa che a Verona, dalle 8.30 alle 18.30, non possono viaggiare veicoli a benzina di categoria Euro 0 o Euro 1, i ciclomotori Euro 0 e i veicoli alimentati a diesel fino agli Euro 4. Inoltre, nelle case, non ci si potrà riscaldare con le stufe alimentate a biomassa legnosa, se nell'abitazione è presente un altro sistema di riscaldamento.
Tutti i divieti saranno visibili sui pannelli a massaggio variabile presenti sul territorio comunale e sul portale del Comune, dove sono specificate anche le 33 deroghe in vigore; deroghe visibili anche a questo link.

Ampliando l'orizzonte, in Veneto solo Verona è in fascia di allerta arancio. Belluno è ancora al livello di allerta 0, mentre per Venezia, Padova, Rovigo, Vicenza e Treviso scatterà da domani l'allerta rossa, per effetto del supermento dei limiti di polveri sottili per più di dieci giorni consecutivi.
L'attuale situazione è dovuta al ristagno dell'umidità in pianura. Tuttavia, tale situazione dovrebbe cessare domani, quando il Veneto sarà lambito da una depressione di origine artica che porterà modeste precipitazioni più probabilmente sui monti, ma soprattutto un netto cambio d'aria per il significativo rinforzo dei venti.

Le previsioni di Arpav

Oggi e fino al primo mattino di domani, le condizioni meteorologiche resteranno pressoché invariate e quindi ancora favorevoli al ristagno delle polveri sottili. In seguito, un'area di bassa pressione in arrivo da nord-ovest interesserà marginalmente il Veneto con precipitazioni trascurabili. Significativa, invece, sarà la successiva intensificazione dei venti settentrionali, che risulteranno moderati o tesi anche in pianura e nelle valli. Pertanto, tra la tarda mattinata di martedì 4 febbraio e il pomeriggio di mercoledì 5 febbraio, i venti favoriranno un efficace rimescolamento ed il ricambio della massa d'aria. Le concentrazioni di polveri sottili potranno, progressivamente, riportarsi su valori inferiori al limite giornaliero.

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