Coronavirus, rinnovata l'ordinanza. Zaia: «Nessun allentamento»

Il presidente del Veneto ha presentato il provvedimento che riprende l'ordinanza scaduta da lunedì con l'aggiunta di nuovi accorgimenti

 

«Abbiamo quasi 2.800 persone ricoverate per Covid-19, delle quali poco più di 300 in terapia intensiva. Sicuramente la pressione negli ospedali si sente e oltretutto ci sono anche circa 200 pazienti non Covid in terapia intensiva. In questo momento non possiamo fare baldoria e ci dobbiamo concentrare sul distanziamento fisico, evitando così di creare assembramenti». Luca Zaia ha usato queste parole per commentare il bollettino di questa mattina, 24 novembre, sull'emergenza coronavirus in Veneto. Il presidente regionale continua dunque la sua battaglia contro gli assembramenti per ridurre i contagi e quindi anche i ricoveri in ospedale di chi è positivo al virus. E per vincere questa battaglia, Zaia si è dotato ancora dell'arma dell'ordinanza. Domenica scorsa, infatti, era scaduto il provvedimento con cui in Veneto erano state introdotte delle limitazioni ulteriori a quelle in vigore sulle regioni in fascia gialla del territorio nazionale. Il governatore aveva annunciato che l'avrebbe rinnovato e oggi ha presentato il documento con cui, in sostanza, prolunga fino al 4 dicembre le norme contenute nell'ordinanza scaduta, con qualche piccola modifica.

Al primo punto della nuova ordinanza vengono ribaditi gli obblighi già in vigore sull'uso delle mascherina, sottolineando il fatto che si può calare la mascherina per bere, mangiare o fumare, ma mantenendo il distanziamento fisico e rimettendosi subito la mascherina una volta terminata l'attività.
Anche in questo provvedimento, viene introdotto il divieto di attività sportiva o di passeggiate all'aperto in luoghi solitamente affollati, come i centri storici cittadini, i luoghi turistici e le spiagge. E rimangono in vigore anche le norme sui mercati all'aperto e la limitazione che impone l'accesso nei negozi ad un solo membro per famiglia. Confermate, inoltre, la raccomandazione di riservare ad una clientela anziana le prime due ore di apertura dei negozi e l'obbligo di servire al tavolo in bar e ristoranti dalle 15 in poi. Per bar e ristoranti, poi, sono stati ribaditi i divieti al menù cartaceo (se non usa e getta) e al buffet.
Una novità che viene introdotta in questa ordinanza è una specificazione su quanti clienti possono entrare nei negozi. Il provvedimento prende in considerazione la superficie di vendita. Nei negozi fino a 40 metri quadrati si entra un cliente alla volta; nei negozi fino a 250 metri quadrati è ammesso un cliente ogni 20 metri quadrati; nei negozi con più di 250 metri quadrati, un cliente ogni 30 metri quadrati.

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