Martedì, 26 Ottobre 2021
Politica Zai / Viale del Lavoro

Verona, Giorgia Meloni al Vinitaly: si a primarie come dice Tosi. Ma intanto parla con Salvini e Silvio

La presidente di Fratelli d'Italia negli stand del Vinitaly. "Io, Flavio e Crosetto fummo i primi a lanciarlo, so che anche Matteo è d'accordo. Non mi è riuscito di far fare pace con Zaia al sindaco di Verona. Peccato"

Arriva nella giornata conclusiva del Vinitaly la leader del partito che, oltre a Ncd di Alfano, sembrava in avvicinamento al sindaco di Verona, Flavio Tosi, che giorni fa ha ufficializzato la sua candidatura alle Regionali del Veneto. Giorgia Meloni, numero uno di Fratelli d'Italia, viene accompagnata fin dentro gli stand da uno dei fedeli sostenitori del primo cittadino scaligero, il consigliere comunale Vittorio Di Dio, che della destra sociale è sempre stato convinto aderente. "Ho tentato di far riappacificare Luca Zaia e Flavio Tosi. Ho fatto del mio meglio, non ci sono riuscita, ed è un grande peccato" ha detto Meloni, arrivando al Vinitaly. Poi poche altre parole, ma con un certo peso: "A questo punto - ha dichiarato - stiamo valutando nell'ambito di un quadro nazionale con Fratelli d'Italia. In particolare in queste ore sto parlando molto con Matteo Salvini, ma anche con il presidente Berlusconi. Valutiamo se ci sono i margini per fare un accordo quadro di livello nazionale che però abbia come obiettivo quello di vincere nelle varie regioni. Se ciò non accadrà ci sentiremo liberi di sposare in ogni singola regione il progetto che secondo noi è più credibile e alternativo alle politiche di Renzi e alla sinistra".

Meloni, concordando con il sindaco veronese che già si era messo in moto con la Fondazione "Ricostruiamo il Paese" e l'accensione dei "Fari", in molte città italiane, ha ribadito così la necessità di primarie nel centrodestra (nonostante Berlusconi, con il quale avrebbe preso contatti ultimamente, sia uno dei più strenui oppositori). "Del centrodestra che abbiamo conosciuto non si può riassemblare niente, quel centrodestra è morto e va rifondato".

"Io, Tosi e Crosetto - ha spiegato Meloni - fummo i primi a lanciarlo, so che Salvini è d'accordo e anche Fitto le sostiene. Alfano si è detto tante volte d'accordo e poi è stato il primo a gettare le primarie nel cestino, uno dei tanti argomenti in cui ha detto una cosa e ne ha fatta un'altra. Speriamo che tutti capiscano che c’p un'unica possibilità di ricostruire questo centrodestra ed è quella di dare la parola agli italiani. Inutile pensare che si possano rimettere insieme intorno a un tavolo persone che hanno fatto scelte completamente diverse, e calare un'opzione dall'alto: noi non siamo interessati a questo. Il centrodestra di un tempo è morto, si può solo rifondare e ricostruire, e a farlo devono essere gli italiani. Occorre fare un bagno d'umiltà”.

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