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«Sulla Variante 29 sono stati ascoltati i privati ed ignorate le circoscrizioni»

Consiglieri di minoranza all'attacco. PD: «È una variante urbanistica priva di inventiva e innovazione che continua a consumare suolo, non risolve i problemi dei quartieri e dissemina la città di funzioni e servizi senza criterio alcuno e senza rispetto per lo sviluppo armonico dei quartieri»

L'acceso confronto del consiglio comunale sulla Variante 29 è continuato anche al di fuori dell'assise del Verona, con le minoranze che non hanno smesso di criticare il provvedimento urbanistico partorito dall'amministrazione.

I consiglieri comunali del Partito Democratico Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani hanno ricordato che la Variante 29 era stata presentata come una variante "verde", priva di consumo di suolo e capace di mettere i quartieri al riparo da uno sviluppo urbanistico disordinato. «Alla fine dei conti, però, la città dovrà accontentarsi della solita variante urbanistica priva di inventiva e innovazione che continua a consumare suolo, non risolve i problemi dei quartieri e dissemina la città di funzioni e servizi senza criterio alcuno e senza rispetto per lo sviluppo armonico dei quartieri - hanno scritto i tre consiglieri PD - Si vogliono insediare 17mila metri quadrati di residenziale e 3mila metri quadrati di commerciale nel parco dell'Adige. A Verona Sud sono previsti altri 30mila metri quadri di commerciale sparpagliato su tutto il suo territorio. Per il Tiberghien è stato prodotto un masterplan che non tiene conto del tumultuoso sviluppo conosciuto negli ultimi anni da tutto l’asse che insiste su Viale Venezia fino a Porta Vescovo».
Benini, La Paglia e Vallani hanno inoltre evidenziato che solo poche circoscrizioni hanno potuto esprimere un parere sulla Variante 29, perché il Comune ha anticipato il termine per presentazione al 12 luglio. «In terza e quarta circoscrizione, la Variante è stata respinta ed è stato fatto notare che la foga di spianare la strada a nuove edificazioni non assicura verde fruibile, percorsi ciclabili funzionali e classifica interi quartieri come "degradati"», hanno concluso i consiglieri democratici.

Un focus specifico sulla terza circoscrizione lo ha fatto il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco. «Tra Via Gardesane e Strada Bresciana non ci sarà più un metro quadrato libero da costruzioni - ha commentato Bertucco - In terza circoscrizione è stata autorizzata tutta una teoria di insediamenti residenziali, residenze sanitarie assistite e impianti sportivi privati di cui non si comprende il senso al di là del business che i privati legittimamente cercano di fare».

E la chiosa è del consigliere comunale di Traguardi Tommaso Ferrari: «La sensazione è che si vogliano comprimere gli spazi di dibattito per tentare di dimostrare alla cittadinanza di aver fatto qualcosa in questi quattro anni di amministrazione. Dimenticando, però, che la Variante 29 non è frutto di una politica di ascolto dei territori o delle richieste che arrivano dai residenti attraverso le Circoscrizioni, ma delle istanze di alcuni privati che per la maggior parte chiedono cambi di destinazione d'uso».

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