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Variante 29, il Comune mette fretta alle circoscrizioni. «Nessuna volontà di confronto»

Sul provvedimento, l'amministrazione ha chiesto un parere ai parlamentini entro il 12 luglio. I consiglieri comunali del PD Vallani, Benini e La Paglia: «Comportamento irrispettoso. Una presa in giro ai danni dei cittadini»

«Ora parte il confronto pubblico nelle circoscrizioni e nelle assemblee cittadine, vogliamo che i veronesi sappiano come i propri quartieri cambieranno in meglio nei prossimi anni». È sempre attorno a queste dichiarazioni dell'assessore all'urbanistica di Verona Ilaria Segala che si concentrano le principali critiche delle forze di minoranza. Parole pronunciate quando la giunta comunale ha approvato la cosiddetta Variante 29, un provvedimento a cui sono legati diversi lavori di recupero di aree dismesse.
Dalle parole dell'assessore Segala sembrava che il confronto nelle circoscrizioni potesse durare il tempo necessario. Con lettera inviata proprio ai parlamentini, però, l'amministrazione comunale ha chiesto che le circoscrizioni formulino il loro parere sulla Variante 29 entro il 12 luglio. Una data che taglia i tempi che solitamente le circoscrizioni hanno per esprimere le loro valutazioni. Una procedura intrapresa dall'amministrazione, la quale ha urgenza di portare la Variante 29 in consiglio comunale prima della pausa estiva.

«Si tratta di una scelta che smentisce l'annunciata apertura al confronto e alla concertazione - hanno commentato i consiglieri comunali del Partito Democratico Stefano Vallani, Federico Benini ed Elisa La Paglia - Crediamo sia un comportamento irrispettoso del corretto funzionamento delle circoscrizioni e una presa in giro ai danni dei consiglieri e dei cittadini. Questa scelta la dice lunga su quale sia la reale volontà di confrontarsi con i quartieri. La concertazione sulla Variante 29, descritta in pompa magna come la vera novità dell'urbanistica a Verona, viene assolutamente smentita nei fatti».
«L'amministrazione Sboarina ha clamorosamente mancato alla parola data in sede di presentazione della Variante, quando aveva strombazzato la propria disponibilità a partecipare ad assemblee di quartiere - ha aggiunto il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco - Cosa che adesso sarà impossibile alle circoscrizioni organizzare visto che dovranno correre come matte per rispettare la data imposta dal Comune. È dunque evidente che gli annunci di partecipazione erano soltanto una farsa e che l'unica cosa che interessa a questa amministrazione è di portare a conclusione al più presto le iniziative edilizie dei privati, confermandosi così un'amministrazione a disposizione di pochi ma non di tutti i veronesi».

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