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Valzer delle nomine, chi parte e chi arriva

Valzer delle nomine, chi parte e chi arriva

Valzer delle nomine, chi parte e chi arriva

Tra conferme, sorprese e new entry, pronta la rivoluzione negli enti veronesi

Manca poco all’ora x. Tra poco più di un mese conosceremo infatti i nomi di coloro che verranno nominati nel cosiddetto “Sottogoverno” di Verona, quelli che siederanno nella stanza dei bottoni delle aziende municipalizzate entrando così nei consigli di amministrazione per i prossimi 3 anni. Si rincorrono rumors, voci a volte confermate a volte clamorose, insomma una girandola vorticosa di nomi a conferma di quanto i posti di governance amministrativa e politica nella città scaligera siano ambiti e contesi. Ma andiamo con ordine, partendo con le poche certezze filtrate nei corridoi dei palazzi dove si stanno giocando in queste ore vere e proprie partite a scacchi per definire uomini e strategie legate alla corsa ai cda: sembra oramai data per certa la nomina dell’attuale presidente dell’Amia, il leghista Paolo Paternoster e il suo direttore generale Giampietro Cigolini in Agsm. Il trasloco dei 2 comporterà inevitabilmente l’addio del presidente Sardos Albertini.

Per l’avvocato di origini istriane, dovrebbero essere così definitivamente risolti i problemi di incompatibilità tra la carica gestionale della più importante azienda municipalizzata di Verona e la sua professione di giurista che hanno anche creato non poche questioni politiche anche all’interno della maggioranza in consiglio comunale. Per lui si parla di un importante e prestigiosa collaborazione in Regione Veneto, probabilmente in campo sanità. Potrebbe infatti occuparsi della realizzazione del mega ospedale di Lavagno, (è anche presidente della Quo Vadis, la società proprietaria del progetto e dei terreni dove sorgerà la struttura) fortemente voluto dal premier Berlusconi e da Don Verzè. Verso una quasi certa riconferma si avvia invece il presidente di Acque Veronesi Guido Cuzzolin. L’ingegnere veronese, da sempre uomo di fiducia dell’ex assessore regionale Giancarlo Conta, dovrebbe essere riconfermato alla guida della società che gestisce il servizio idrico in 71 comuni della provincia. Il suo vice nel cda, il presidente della Provincia Giovanni Miozzi, farà invece le valigie per ovvi motivi di incompatibilità e opportunità politica. Sul suo successore si sta scatenando una vera e propria bagarre. Il posto, sicuramente strategico e di grande visibilità, sembrerebbe avere risvegliato gli appetiti della corrente pidiellina che fa riferimento al Sottosegretario Brancher. Circolano i nomi dell’attuale vicepresidente di Agsm, Anna Leso, e del presidente dell’azienda municipalizzata dei trasporti Massimo Mariotti (da tempo in rotta di collisione con i fratelli Giorgetti), entrambi brancheriani e alla ricerca di una riconferma di prestigio.

Altra novità, sempre in casa Acque Veronesi, potrebbe essere quella dell’ingresso nel consiglio di amministrazione di un esponente della Lega Nord. Se tali indiscrezioni venissero confermate ecco allora che per Cuzzolin la strada per la prosecuzione del suo secondo mandato sarebbe sicuramente in discesa, in quanto gli equilibri interni al Pdl verrebbero perfettamente rispettati e soprattutto perchè appare alquanto improbabile che la società (una delle più importanti della regione nel settore) possa permettersi, in un momento di estrema incertezza e difficoltà del mondo delle utilities dei servizi idrici, (il Decreto Rocchi incombe…) di azzerare completamente il proprio consiglio di amministrazione.  Rimanendo in tema “acqua”, da registrare l’ormai prossimo addio di Gigi Pisa all’Aato. L’autorità d’ambito è destinata infatti a scomparire a breve per effetto del Decreto taglia enti targato Calderoli, e per il suo attuale presidente si vocifera di un posto già pronto alla presidenza dell’Amia, anche se non si esclude del tutto l’ipotesi che possa ricoprire il ruolo di assessore in Comune lasciato vacante da Tosato. Chiudiamo il valzer dei nomi con Verona Mercato: Caccia andrà via, al suo posto incalzano il consigliere provinciale del Pdl, Mattia Galbero e Paolo Zecchinelli, entrambi vicinissimi a Giancarlo Conta.
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