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Martedì, 18 Gennaio 2022
Politica Santa Lucia e Golosine / Via Tanaro

Piscine delle Golosine verso la riapertura e tutti vogliono intestarsene il merito

L'impianto potrebbe riattivarsi a gennaio. I partiti di opposizione: «Abbiamo spinto un'amministrazione inerte». La replica di Padovani: «Ma davvero pensano che qualche firma serva a far rientrare una società dal disequilibrio economico-finanziario?»

Con l'anno nuovo le piscine del quartiere Golosine si avviano verso la riapertura. La società In Sport sembrerebbe aver intrapreso le azioni necessarie per giungere alla riattivazione dell'impianto a gennaio. Una notizia che gli abitanti della quarta circoscrizione aspettavano da tempo. E un risultato rivendicato dai partiti di opposizione. Partito Democratico, Verona in Comune, Movimento 5 Stelle, Traguardi, Europa Verde, Partito Socialista Italiano e +Europa si erano infatti uniti per chiedere la riapertura dell'impianto, raccogliendo più di 600 firme l'estate scorsa ed organizzando un sit-in meno di un mese fa. «Abbiamo spinto un'amministrazione fino a quel momento inerte a richiedere formalmente una risposta alla società che gestisce l'impianto - hanno dichiarato i rappresentanti delle varie forze politiche - A nulla sono invece servite le lamentele dell'ormai ex assessore Andrea Bassi, responsabile della gestione del problema, che spesso ha accusato il Governo nazionale o i parlamentari, colpevoli a suo dire di non essere intervenuti tempestivamente con aiuti economici dedicati, quando la responsabilità della gestione della vicenda era e rimane a carico dell'amministrazione comunale».

E nonostante la notizia della probabile riapertura sia buona, l'attuale soluzione non sembra essere sicura e definitiva, perché mancano le garanzie necessarie affinché l'intero impianto riparta a pieno regime con servizi di qualità e sicuri. In Sport sembrerebbe infatti essere giunta alla decisione di riaprire per evitare di incorrere in un inadempimento contrattuale che avrebbe potuto portare alla revoca della concessione ed alla risoluzione del contratto. Ma una volta riattivato l'impianto, la società e l'amministrazione comunale dovranno continuare a collaborare per assicurare condizioni economiche tali da mantenere la struttura aperta. «La nostra attenzione sul tema rimane alta - hanno concluso le opposizioni - Come rimangono alte le richieste dei veronesi per un'amministrazione che sappia davvero saper provvedere ai bisogni ed al benessere dei cittadini».

«Ma davvero pensano che qualche firma serva a far rientrare una società dal disequilibrio economico-finanziario?», ha replicato l'assessore al decentramento di Verona Marco Padovani. È stata la forte crisi nel bilancio della In Sport a motivare la mancata riapertura dell'impianto di Via Tanaro lo scorso maggio, ha spiegato Padovani, il quale riconosce al suo ex collega Bassi il merito di aver lavorato fin da subito per la riapertura. A Bassi «va dato atto di aver percorso, insieme con In Sport, tutte le strade possibili per una soluzione positiva e non fallimentare - ha dichiarato Padovani - Se l’impianto riaprirà il mese prossimo sarà per effetto di tutti gli incontri e le carte fatte dagli uffici comunali da settembre allo scorso 10 dicembre. Solo un finto ingenuo può ritenere che quattro firme e una manifestazione possano essere state la soluzione a problemi ben più gravi. Se il PD pensa di fare campagna elettorale sul nulla cosmico come in questo caso, consiglio al candidato Damiano Tommasi di cominciare subito a dettare le regole del gioco a cui lo stanno tirando. Se il PD voleva concretamente risolvere i problemi, avrebbe potuto chiedere al Governo di cui fa parte di stanziare ristori per i gestori di impianti sportivi, categoria esclusa dagli aiuti».

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