Politica Santa Lucia e Golosine / Via Tanaro

Raccolta firme per la riapertura delle piscine delle Golosine: si punta alla mozione in Consiglio comunale

L'iniziativa è promossa da Partito Democratico, Traguardi, Verona e Sinistra in comune, Movimento 5 Stelle, Europa Verde e Partito Socialista Italiano, e proseguirà nei prossimi giorni

L'impianto sportivo di via Tanaro, nel quartiere Golosine a Verona

Oltre 600 firme sono state raccolte per chiedere la riapertura delle piscine “In Sport” di via Tanaro, situate nel quartiere delle Golosine a Verona. Lo annunciano con una nota congiunta Partito Democratico, Traguardi, Verona e Sinistra in comune, Movimento 5 Stelle, Europa Verde e Partito Socialista Italiano, i quali sottolineano che con le numerose sottoscrizioni raccolte in pochi giorni «i cittadini della quarta Circoscrizione hanno dimostrato all'amministrazione comunale che non si vogliono rassegnare ad essere considerati cittadini di serie B, che hanno a cuore i loro quartieri e che pretendono più servizi a partire proprio dalla loro piscina che, allo stato attuale, non riaprirà per la stagione estiva».

«Un chiaro segnale - prosegue la nota - di come i cittadini dei quartieri veronesi siano sempre più preoccupati di una situazione che vede ormai da troppo tempo le circoscrizioni periferiche relegate al ruolo di quartieri dormitorio ai margini della città, nel disinteresse dell’attuale e delle precedenti amministrazioni comunali.
C’è invece un grande bisogno di maggiori spazi verdi, servizi ed inclusione. Costruire una “città a 15 minuti” significa proprio questo: garantire ad ogni veronese la possibilità di usufruire di tutti i servizi possibili nelle prossimità della propria residenza.
Un’iniziativa, questa, nata grazie alla collaborazione tra i consiglieri della quarta circoscrizione e numerose forze politiche: PD, Traguardi, Verona e Sinistra in comune, Movimento 5 Stelle, Europa Verde e Partito Socialista Italiano. Forze alternative alle amministrazioni comunali che in questi anni si sono dimostrate disattente ai reali bisogni dei cittadini nei quartieri».

Martedì l'assessore all'Edilizia sportiva Andrea Bassi si è recato in sopralluogo all'impianto, dove ha incontrato anche Paolo Mele, amministratore delegato della società che lo gestisce. Nell'occasione Bassi ha definito «strumentali» e «propagandistiche» le raccolte firme dell'opposizione, invitandola a rivolgersi ai «parlamentari di riferimento a Roma». 

«Se la maggioranza sostiene che la raccolta firme sia “inutile” - replicano le forze politiche d'opposizione - è probabilmente perché ritiene irrilevanti le preoccupazioni ed i bisogni dei cittadini, che non hanno alcuna colpa ma solo il legittimo interesse ad usufruire di un servizio pubblico importante, sopratutto nel periodo estivo.
Non si intende, con questa iniziativa, addossare la colpa all’amministrazione o al gestore delle piscine. Siamo ben consapevoli della difficoltà economica causata dal Covid e siamo fiduciosi che il dialogo tra comune e “In Sport” possa raggiungere una soluzione nel minor tempo possibile, è indubbio però che la Giunta e l’assessore competente si siano mossi in netto ritardo per riaprire le piscine durante stagione estiva che era già alle porte.
La raccolta proseguirà nelle prossime settimane, fino alla presentazione di una mozione congiunta in Consiglio Comunale, con l’obiettivo di impegnare ufficialmente il Comune ad adottare ogni misura necessaria nel più breve tempo possibile per la riapertura delle piscine e del servizio. Noi siamo sempre dalla parte dei cittadini e dei bisogni dei quartieri».

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