Alberi tagliati in via Frà Giocondo per il filobus. «Cittadini presi in giro»

Tutte le forze politiche di opposizione si sono unite in un unico attacco all'amministrazione Sboarina: «Nel giro di pochi giorni ha preso un impegno e poi lo ha disatteso»

Alberi di via Frà Giocondo (Foto Gmaps)

Sono ripartiti ieri mattina, 12 luglio, in zona Stadio i cantieri per la realizzazione del filobus e sono ripartiti dal taglio degli alberi di via Frà Giocondo. «Quegli alberi che erano stati oggetto di due mozioni identiche, quella dell'opposizione a firma del consigliere Tosi bocciata dalla maggioranza e quella identica proposta la settimana successiva dai leghisti e approvata dal consiglio comunale, anche con i voti favorevoli dell'opposizione che ha dimostrato serietà e coerenza rispetto ai giochetti mediatici ed infantili dei consiglieri di maggioranza». Questo il commento inserito in un comunicato sottoscritto da tutte le forze politiche di opposizione a Verona: Fare Verona, Lista Tosi, Movimento 5 Stelle, Federico Benini per il PD, Verona Civica-Traguardi e Verona e Sinistra in Comune.

Il consiglio comunale di Verona aveva assunto una posizione chiara e determinata nei confronti della variante al tracciato di via Frà Giocondo, impegnando il sindaco, la giunta ed Amt ad accogliere lo spostamento del capolinea sotto la Curva Sud, realizzando una rotonda tra via Palladio e via Frà Giocondo e salvaguardando gli alberi presenti - lamentano i consiglieri di minoranza - Questo impegno è stato disatteso dall'amministrazione a distanza di pochi giorni, con grande sgomento da parte dei cittadini e di noi consiglieri. Sconcerto perché se neppure il consiglio riesce ad imporre al sindaco e ad Amt le migliorie al tracciato attuale del filobus nel quartiere Stadio, ci domandiamo cosa accadrà anche con riferimento alle altre due varianti approvate sempre in consiglio una settimana fa per lo sdoppiamento del tracciato del Filobus di Via Pisano e per lo stop alla galleria pedonale di Via San Paolo. E fatto ancora più grave la giunta non riesce a far valere il proprio ruolo sovvertendo l'ordine democratico e le decisioni del consiglio comunale. Questa è l'ennesima riprova che con questa amministrazione, da due anni, la città è nel caos più totale. La mano destra non sa cosa fa la mano sinistra, anche se usare il verbo fare con questa amministrazione è una vera utopia. A questo punto ci attendiamo un passo indietro da parte di Barini, il presidente di Amt, unica vera cosa da fare, nonché le scuse ufficiali ai cittadini veronesi da parte dell'assessore Polato e del sindaco Sboarina.

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