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Lunedì, 27 Maggio 2024
Politica Erbè / Via Vittorio Emanuele

Aviaria, Tosi e Bozza incontrano avicoltori e sindaci: «Sono necessarie misure di tutela, agiremo con la regione e il governo»

«La questione dirimente qui è aiutare gli avicoltori a resistere e salvaguardare la produzione di tacchini, cuore pulsante dell’agricoltura veneta e veronese», ha spiegato il consigliere regionale di Forza Italia Alberto Bozza

Nella giornata di lunedì 15 maggio il deputato di Forza Italia Flavio Tosi e il consigliere regionale Alberto Bozza hanno incontrato a Erbè, nella sala comunale consiliare, i rappresentanti  dell’Associazione veneta avicoltori (Ava), con in testa il presidente Diego Zoccante, e alcuni amministratori locali della provincia veronese. Erano presenti i sindaci Nicola Martini (Erbè), promotore dell’incontro, Eddi Tosi (Vigasio), Eros Torsi (Trevenzuolo), Luca Trentini (Nogarole Rocca), Cristian Nuvolari (Sorgà), Corrado Vicenzi (San Pietro di Morubio) e l’assessore di Isola della Scala Carlo Ferro.  

In base a quanto si apprende da una nota, il confronto si è svolto attorno alle «conseguenze dell’aviaria che ha colpito particolarmente l’allevamento di tacchini, di cui il Veneto rappresenta la metà della produzione italiana e Verona ne è la capofila». Gli avicoltori, in particolare, chiederebbero che «siano ridotti i tempi del calcolo dei danni subiti in modo da sveltire l’erogazione dei contributi loro spettanti». Al centro dell’incontro, tuttavia, vi sarebbero anche state richieste «più strutturali» rivolte al governo. L’Ava, nello specifico, chiederebbe che «durante i periodi di focolaio, quando i capannoni vengono svuotati e gli allevamenti sono fermi, sia favorito un accesso al credito a tasso agevolato a copertura dei costi amministrativi e gestionali da sostenere per l’attività», e ancora che «sia istituito un regime di incentivi dedicati alla riconversione delle attività verso altre tipologie di allevamento». 

Il deputato Flavio Tosi, nell'occasione, si è impegnato a favorire il dialogo e un’interlocuzione diretta tra gli avicoltori e il ministero dell’agricoltura: «L’aviaria purtroppo è diventato un fenomeno frequente - ha detto il deputato azzurro - pertanto vanno fatte scelte strutturali per tutelare gli avicoltori, che sono un po’ l’anello debole della filiera dell’allevamento agricolo».

A sua volta, il consigliere regionale Alberto Bozza ha illustrato gli ultimi aggiornamenti in tema di contributi per i danni indiretti subìti nel 2021 e 2022, auspicando poi che la Regione Veneto convochi un tavolo di confronto con l’Ava che si faccia quindi portavoce con il governo delle richieste degli avicoltori in sede di Conferenza Stato-Regioni: «Presenterò una mozione in Consiglio regionale per impegnare la Regione Veneto in tal senso. - ha dichiarato il veronese Alberto Bozza - La questione dirimente qui è aiutare gli avicoltori a resistere e salvaguardare la produzione di tacchini, cuore pulsante dell’agricoltura veneta e veronese, che nel settore rappresenta il 50% delle realtà avicole presenti in tutto il paese».

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