Cronaca Borgo Trento / Via Ippolito Pindemonte

Verona, sosta breve: dalla prossima settimana si passa da 10 a 50 centesimi. Infuria la polemica

Fin dalla decisione, tuttavia, erano giunte proteste da Borgo Trento e in particolare dal consigliere di Forza Italia Alberto Bozza che aveva accusato il Comune di "far cassa" senza badare troppo alle conseguenze

A partire da lunedì 9 giugno, il costo della sosta negli stalli blu di Borgo Trento, Cittadella e Pindemonte verrà adeguato a quello di San Zeno e Veronetta: 50 centesimi per i primi 30 minuti e un euro l’ora per il tempo successivo. È la diretta conseguenza delle azioni intraprese dal Comune per "sgominare" la brutta abitudine dei furbetti che con una App per smartphone riuscivano a pagare e post-datare continuamente, pochi minuti prima della scadenza, la prima mezz'ora di sosta. Invece di pagare 10 centesimi solo i 30 minuti iniziali lo stratagemma veniva ripetuto per l'intero giorno. Un danno da decine di migliaia di euro su cui l'amministrazione ha messo la parola fine nei giorni scorsi, facendo approvare in Giunta il reintegro della normale tariffa.

Fin dalla decisione, tuttavia, erano giunte proteste dalla Seconda circoscrizione (Borgo Trento, Avesa, Quinzano, Parona, Valdonega, Ponte Crencano), e in particolare dal consigliere di Forza Italia Alberto Bozza che aveva accusato il Comune di "far cassa" senza badare troppo alle conseguenze. Così come spiega il Corriere Veneto:

«Il sospetto – tuona - era fondato: dietro la lotta ai furbetti si celava l'obiettivo di fare cassa. Il problema dei furbetti non viene risolto, ma in compenso si fa pagare di più ai cittadini onesti, dando un colpo duro allo shopping veloce, caratteristica di tanti negozi del nostro quartiere. I furbetti erano solo una scusa, uno spauracchio. L'obiettivo era quello di incassare più soldi: e adesso l'hanno raggiunto. Ma non finisce qui…».

E così i beninformati dei palazzi scaligeri confessano che le conseguenze possibili potranno esserci nelle prossime riunioni del Consiglio comunale: alcuni componenti della maggioranza, in rotta di collisione con l'assessore alla Mobilità e al traffico, Enrico Corsi, potrebbero mettere i bastoni tra le ruote se la mozione per il mantenimento dell'agevolazione non verrà approvata in tempo adeguato.

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