Cronaca Borgo Trento / Via Arsenale

Verona, annullata la sosta agevolata per i furbetti dello smartphone: arrivano proteste e proposte

Il Comune scopre 700 infrazioni tramite l'utilizzo improprio dell'app "Easypark" e abolisce i 10 centesimi sulla prima mezz'ora: tariffa torna a 1 euro. Le reazioni: "Ma così ci rimettono gli onesti"

Reintrodurre la sosta agevolata a Verona. E’ quello a cui vogliono arrivare alcuni consiglieri della Seconda circoscrizione per non penalizzare quelli che finora hanno sempre usato in maniera “onesta” il programmino fornito da “Easypark” per lo smartphone. Dopo la scoperta sull’utilizzo improprio nelle zone di Borgo Trento, Pindemonte e Cittadella, infatti, il Comune aveva bloccato la possibilità di pagare la sosta agevolata di 10 centesimi per la prima mezz’ora: almeno 700 le infrazioni accertate fino a pochi giorni fa. E il ticket è tornato a costare 1 euro all’ora, senza alcuna distinzione sui primi 30 minuti. Inizialmente l’idea era quella di far pagare meno ai clienti di uffici e negozi che necessitano di pochi minuti per sbrigare alcune pratiche veloci. Qualcuno ha trovato però il modo di abusare della preziosa applicazione dedicata agli smartphone (ben s'intende che la società che ha ideato e curato l'App non c'entra nulla, con la presunta truffa). Lo stratagemma era quello secondo cui l’automobilista parcheggiava e indicava la sosta di mezzora. Poco prima della scadenza dei 30 minuti, però, era possibile “chiudere” la sosta, pagare i 10 centesimi e prenotare un’ulteriore “prima mezzora”. Altri 10 centesimi, invece di un’euro.  Con questa soluzione molti automobilisti avrebbero goduto di un notevole risparmio che per le casse comunali si traduce in migliaia di euro di danni (decine di migliaia di euro).

IL COMUNE ANNULLA LA SOSTA AGEVOLATA: "PER I FURBETTI CON LO SMARTPHONE"

Il problema (per i “furbetti della sosta”, ovvio) è che il Comune se n’è accorto e ha annullato la possibilità di agevolazione, motivando la decisione perché, come ha spiegato l’assessore alla Mobilità, Enrico Corsi, “lo dobbiamo ai tanti cittadini onesti, che pagano la sosta in maniera regolare, e che faticavano a trovare parcheggio nei tre comparti proprio a causa dei tanti disonesti che lasciavano l’auto in sosta per otto ore al costo di 1 euro e 60 centesimi, anziché di 8 euro”. Ma è una delibera che che non va giù ai consiglieri della Seconda (quartieri Borgo Trento, Valdonega, Quinzano, Avesa, Parona) e in specialmodo a quelli di Forza Italia-Pdl, Alberto Bozza e Paola Bressan. Come spiega L’Arena

presenteranno una mozione con cui invitano il presidente Filippo Grigolini (Lista Tosi) ad attivarsi affinché il provvedimento della Giunta di mercoledì venga annullato.
Le motivazioni della richiesta? Secondo Bozza e Bressan, all'opposizione, aver annullato l'agevolazione di 10 centesimi è un provvedimento «realmente privo di efficacia reale, poiché penalizza fortemente solo coloro che hanno sempre correttamente pagato la sosta e si troveranno in siffatto modo costretti a pagare di più, mentre coloro che fino a oggi hanno fatto i “furbetti” — così definiti dall'assessore Corsi — continueranno a farlo in assenza di un controllo costante da parte dei soggetti preposti, in particolare Amt».

Non la pensa così il presidente Grigolini, che ieri mattina ha esposto le proprie idee all'assessore alla mobilità Enrico Corsi, presente il comandante della Polizia municipale Luigi Altamura. «Giusto annullare l'agevolazione dei 10 centesimi se si considera che oltre 700 persone occupavano per tutto il giorno gli stalli blu della sosta pagando 10 centesimi ogni mezzora con il telefonino, con Easypark, seduti in ufficio», dice Grigolini, con il consigliere della Lista Tosi Mattia Castellarin. «Si impediva così ad altre 700 persone di sostare. Noi però proponiamo all'assessore Corsi un'alternativa: far pagare 50 centesimi la prima mezzora di sosta negli stalli blu, in tutta la città. Così si salvaguardia la sosta breve di mezzora e si evita il danno economico di eventuali furbetti. Infatti se qualcuno, con il pagamento via sms, dovesse fare ancora il furbo, comunque pagherà mezzora di sosta 50 centesimi, cioè la metà della tariffa oraria».

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