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Verona, il Comune annulla la sosta agevolata in 3 quartieri: "Per colpa dei disonesti con smartphone"

Gli accertamenti della polizia municipale hanno riscontrato dall'inizio dell'anno più di 700 infrazioni al regolare pagamento della sosta causate dall'utilizzo improprio dell'app per cellulare

La Giunta comunale di Verona, come annunciato, ha approvato la delibera che annulla la tariffa agevolata di 10 centesimi per la prima mezz’ora di sosta nelle zone Cittadella, Pindemonte e Borgo Trento, prevista da una precedente delibera del novembre 2012. Fin dai prossimi giorni, dunque, nei tre quartieri la tariffa per la sosta dalle ore 8 alle ore 20 tornerà al normale prezzo di 1 euro l’ora, senza alcuna agevolazione per i primi 30 minuti.

“Per incentivare le attività economiche presenti nei tre quartieri - spiega l’assessore alla Mobilità, Enrico Corsi - avevamo previsto la possibilità di una prima mezz’ora di sosta agevolata, proprio per consentire ai cittadini di sbrigare commissioni o effettuare acquisti veloci. Ma poiché gli accertamenti della polizia municipale hanno riscontrato dall’inizio dell’anno più di 700 infrazioni al regolare pagamento della sosta, causate dall’utilizzo improprio dell’app per smartphone di Easypark, con un danno per il Comune e per Amt di diverse decine di migliaia di euro, la Giunta comunale ha deciso di modificare il precedente provvedimento, ripristinando la tariffa di 1 euro a partire dalla prima ora di sosta. Lo dobbiamo ai tanti cittadini onesti, che pagano la sosta in maniera regolare, e che faticavano a trovare parcheggio nei tre comparti proprio a causa dei tanti disonesti che lasciavano l’auto in sosta per otto ore al costo di 1 euro e 60 centesimi, anziché di 8 euro. Il provvedimento entrerà in vigore nei prossimi giorni – conclude Corsi - non appena adeguati i parcometri, ma fino ad allora i controlli sull’utilizzo improprio dell’Easypark proseguiranno”.  

L'AIUTO DI EASYPARK - Ovviamente, come spiega una nota di Easypark Italia, "il comportamento disonesto non è da imputare a EasyPark, sistema leader in Europa ed in Italia nella gestione e nel pagamento della sosta tramite cellulare, che conta oltre 500mila utenti nel mondo, ma esclusivamente ad alcuni automobilisti". L'azione di accertamento effettuata dagli agenti della Municipale, si è resa possibile anche grazie all’analisi delle soste consentita dal sistema. Gli ottimi rapporti di collaborazione tra EasyPark, la città di Verona e Amt sono stati infatti fondamentali per permettere di portare alla luce questa pratica illecita. "Tali comportamenti - spiegano dalla società - erano infatti attuati già da prima dell’avvento di EasyPark e, senza il nostro sistema non sarebbe stato possibile identificarli. Quest’attività di 'intelligence' non sarebbe praticabile senza la possibilità di analizzare le soste che solo il nostro sistema offre".

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