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Verona, Gardacqua riempie di nuovo le vasche: "Auspicata l'apertura degli impianti a Pasqua"

Il Centro natatorio completo di zona wellness è chiuso per fallimento dall'11 ottobre. Il sindaco di Garda, Antonio Pasotti, si sbilancia sulla data del 20 aprile. Sindacati fiduciosi per la riassunzione in blocco dei dipendenti

La data non è ancora sicura ma le speranze sono che Gardacqua riapra per le festività pasquali. Un ritorno “in grande” è stato dunque preventivato per il Centro natatorio completo di piscine e zona wellness. Il sindaco di Garda, Antonio Pasotti, indica il 20 aprile come punto di ri-partenza probabile dopo la chiusura a seguito di fallimento intervenuta l’11 ottobre. Da allora, anche grazie al lavoro delle istituzioni cittadine, i progetti per riportare a nuova vita Gardacqua non si sono mai fermati. Il 14 marzo la Giunta comunale ha approvato una delibera con la quale viene promosso il contratto e la stipula delle assicurazioni. Arriverà a breve dunque la firma del documento ufficiale con cui poi si procederà verso l’affidamento alla ditta vincitrice dell’appalto. La procedura fallimentare si sta dimostrando comunque più lunga del previsto, dato proprio il contratto di affitto dei beni mobili. Il 16 dicembre scorso, come spiega L’Arena, viene aggiudicata pubblicamente la struttura al nuovo gestore, la “Sport management Spa”, con sede a Verona. Secondo gli accordi il Comune incasserà 31mila euro all’anno.

«In vista della riapertura, la delibera dà il via libera allo schema di contratto di locazione dei beni mobili, autorizza il responsabile dell'Area lavori pubblici a stipulare la polizza e a firmare il predetto contratto il quale prevede che l'amministrazione corrisponda 30mila euro più Iva l'anno a favore della curatrice del “Fallimento Garda Aquapark srl” a titolo di canone di locazioni dei beni mobili»

COS'E' SUCCESSO: LA VICENDA GARDACQUA IN SINTESI

E i dipendenti? I sindacati sono fiduciosi sulla riassunzione in blocco. Il rappresentante Filcams-Cgil, Floriano Zanoni, confessa i colloqui ininterrotti avuti con l’amministrazione comunale e per ora pare non ci siano intoppi. Il sindaco stesso ha promesso di incontrare i responsabili della “Sport management” per l’opera di “sensibilizzazione” con cui avanzerà anche richiesta di riconferma degli abbonamenti ancora validi al momento della chiusura degli impianti. Spiega Zanoni, sulle pagine del quotidiano locale, che

«vogliamo sia rispettato l'impegno preso dal Consiglio comunale affinché tutti gli ex dipendenti siano riassunti. Nel frattempo ho parlato con un responsabile della società che gestirà il Gardacqua il quale conferma l'intenzione di assumere gradualmente tutti i lavoratori che non hanno finora trovato altra occupazione. Abbiamo concordato che, nelle prossime settimane, valutati i tanti aspetti burocratici in corso, ci incontreremo per fare il punto della situazione. Vedremo di appurare, ad esempio, se la nuova società gestirà l'intera struttura, piscine, saune e centro benessere, o solo una sua parte». Conclude: «Stiamo affrontando la vicenda in chiave neutrale. Desideriamo precisare che il sindacato è autonomo dalla politica e che, senza parteggiare per minoranza o maggioranza, cerca di curare solo i lavoratori».

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