Verona, centri massaggi a luci rosse: svelati altri giri di prostituzione. Clienti dai 25 ai 70 anni

Mesi di indagini per risalire ai responsabili dell'attività, finiti denunciati. Un business stimato in oltre mezzo milione di euro. Identificate sedici ragazze che intrattenevano fino a 20 clienti al giorno

Il "Magic Star" in via Lussemburgo, nella Zai a Verona

Avevano nomi esotici come "Tui Na", "Magic Star", "Centro benessere Rose", "Viola". Le indagini erano praticamente andate a colpo sicuro. E altre case da appuntamenti hard, mascherati da centri benessere o per massaggi, sono finiti nel mirino della polizia di Verona. Il blitz della Squadra Mobile è avvenuto in quattro "centri massaggi" cinesi situati in varie zone della città e della provincia dopo che l'attività di prostituzione era stata accertata.

Sono state quindi identificate sedici "entraneuse" orientali tra i 25 e i 35 anni, tutte con permesso di soggiorno e quindi regolari in Italia, che entravano "in servizio" nelle varie strutture dove evidentemente non ci si fermava solo ai massaggi di schiena e piedi. Anzi, andavano ben oltre il consentito. Ai clienti era sottoposto un listino prezzi con somme variabili tra i 50 e i 110 euro. Venivano fatti accomodare sul lettino e poi veniva chiesto se volevano passare ad "altro", pagando un supplemento. Le giovani, secondo la ricostruzione della polizia, venivano turnate settimanalmente con altre connazionali, provenienti soprattutto da Padova e da Milano. L'intervento è stato disposto in quattro centri massaggi, due in città a Verona, in via Volturno e in via Lussemburgo, rispettivamente Borgo Roma e Zai, uno a Dossobuono di Villafranca e uno a San Giovanni Lupatoto, ed è stato organizzato dopo tre mesi di indagini nel corso delle quali sono stati sentiti centinaia di clienti di età compresa tra i 25 e i 70 anni. Liberi professionisti, studenti, operai, dirigenti la "fauna" che frequentava i centri hard. Appostamenti, pedinamenti, controlli e verbalizzazioni fin da novembre 2013. All'arrivo della polizia le ragazze erano pienamente all'opera.

Si stima che per ogni centro massaggio venissero accolti almeno 20 clienti al giorno e che per questo il guadagno superi di gran lunga il mezzo milione di euro, per la maggior parte "in nero" visto che la documentazione fiscale presentata all'atto dei controlli sia scarsa e le ricevute rilasciate siano molto poche. Come appurato dagli investigatori, inoltre, gran parte di queste riportavano importi inferiori al reale. Tutti denunciati i gestori delle strutture, tra cui figurano anche quattro cittadini cinesi e una sudamericana in società al 10 percento.

CENTRI BENESSERE HARD: IL VIDEO DELLA POLIZIA

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