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Cronaca Centro storico / Piazza Erbe, 16

Richieste moleste di raccolta fondi/firme in città, ordinanza del sindaco e multe salate

Il sindaco di Verona Sboarina per tutelare veronesi e turisti ordina il divieto, in vigore da sabato 14 aprile, di svolgere l’attività di raccolta fondi e di firme da parte di soggetti privi dell’apposito spazio con banchetto ben identificabile. Sanzioni pecuniarie fino a 500 euro

Da domani, sabato 14 aprile, fino al 15 agosto è vietata l’attività di raccolta fondi e di firme da parte di soggetti privi dell’apposito spazio con banchetto ben identificabile.  Il fenomeno della raccolta fondi itinerante, effettuato da decine di soggetti che la svolgono inseguendo e bloccando i passanti, talvolta con atteggiamenti molesti, è stata ripresa da numerose telecamere in piazza Erbe, via Mazzini e via Cappello.

Al fine di tutelare veronesi e turisti, il Sindaco ha firmato l’ordinanza che sanziona i soggetti che, sul territorio comunale, effettuano la raccolta fondi in maniera itinerante, spesso con atteggiamenti molesti. Fenomeno, questo, ancora più frequente in occasione dei grandi eventi, quando la richiesta di soldi ai passanti, in maniera sistematica e petulante, avviene nelle vie principali del centro storico, davanti agli ingressi degli ospedali e delle case di cura, nei piazzali delle stazioni, nei mercati, alle fermate degli autobus urbani ed extraurbani e nei luoghi di maggiore frequentazione. 

La violazione all’ordinanza comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro, con facoltà per il trasgressore di estinguere l’illecito mediante il pagamento, in misura ridotta, della somma di euro 50 e la sanzione accessoria della confisca amministrativa del denaro provento della violazione e di eventuali attrezzature impiegate nell’attività.

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