rotate-mobile
Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca Via Sommacampagna

Aiuti da Verona all'Ucraina, dove la guerra continua. Espulsi dall'Italia diplomatici russi

Sono arrivati i pacchi per il rifugio di animali gestito a Kiev dall'italiano Andrea Cisternino. Domani visita in Veneto del capo della protezione civile Curcio che vedrà l'organizzazione della solidarietà per i profughi

«Gli aiuti per animali e persone destinati al rifugio dell'italiano Andrea Cisternino a Kiev sono arrivati a destinazione dopo un lunghissimo viaggio. Noi di Enpa Verona siamo particolarmente soddisfatti per il risultato: la nostra sezione è stata la base di partenza dei beni, messi a disposizione innanzitutto da Enpa e dalla Sioi ma anche dal Comune di Verona». Lo ha dichiarato Romano Giovannoni, presidente di Enpa Verona, dopo l'arrivo in Ucraina degli aiuti per il rifugio di Andrea Cisternino.
Cisternino è un cittadino italiano che a Kiev ha fondato un rifugio per circa 400 animali. E con lo scoppio della guerra ha deciso di non abbandonare i suoi ospiti: cani, gatti ma anche animali da fattoria e cavalli. L'area attorno al rifugio è stata però occupata dall'esercito russo e da quel momento è stato impossibile rifornirsi di cibo e acqua. Mentre le scorte stavano per esaurirsi, Andrea Cisternino ha lanciato un appello che Enpa ha immediatamente accolto.
«È finito un incubo per gli animali e per le persone - ha dichiarato la presidente nazionale di Enpa Carla Rocchi - Siamo felici per l'esito di una missione lunga, difficile e rischiosa che ha richiesto impegno, passione e lucidità e che, per far arrivare il carico partito da Verona, ha visto lavorare insieme Enpa, il nostro Ministero degli Esteri, le ambasciate d'Italia in Ucraina e in Russia, la Sioi e il suo presidente Franco Frattini, il comitato UnitiPerLoro e la ong SaveUkraine.city. Fondamentale è stato anche il ruolo dei nostri volontari di Verona che ringrazio e che si sono fatti carico dell’importante lavoro iniziale».

Ma quelli di Enpa non sono gli unici aiuti partiti da Verona e arrivati in Ucraina. E l'invio di aiuti non è il solo sostegno che veneti e veronesi esprimono al popolo ucraino. La Regione Veneto, ad esempio, ha creato centri di prima accoglienza per i profughi provenienti dall'Ucraina. Uno di questi centri si trova a Isola della Scala, mentre quello di Noale, nel Veneziano, domani sarà visitato dal capo della protezione civile nazionale Fabrizio Curcio. Ad accompagnare Curcio ci sarà il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il quale illustrerà in che modo la macchina della solidarietà veneta sta lavorando per gli ucraini.

SEGUI QUI GLI AGGIORNAMENTI ORA PER ORA DELLA GUERRA IN UCRAINA A CURA DELLA REDAZIONE DI TODAY.IT

Tutto questo mentre l'invasione dell'esercito russo procede anche oggi. Le truppe di Mosca si stanno riorganizzando per attaccare nuovamente l'Ucraina Da Est. Nel frattempo, è stata colpita le città di Mykolaiv, dove è stato preso di mira anche un ospedale pediatrico, mentre è stata bombardata Kramatorsk.
Ed in Italia, per ragioni di sicurezza, 30 diplomatici russi sono stati espulsi.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Aiuti da Verona all'Ucraina, dove la guerra continua. Espulsi dall'Italia diplomatici russi

VeronaSera è in caricamento