Filobus a Verona, cantiere in apertura il 18 gennaio: 3 anni e 34 km di tracciato

Sembra in via di apertura il cantiere per realizzare la filovia a Verona che toccherà diverse aree della città, alcune in maniera pesante

Ci sarebbe una data per l'apertura del cantiere di realizzazione della filovia a Verona ed è il 18 gennaio 2016. Dureranno tre anni i lavori e coinvolgeranno diverse aree della città lungo i 34 chilometri di tracciato previsti.

Come riporta L'Arena, gli interventi sulle strade non saranno leggeri; ad esempio, si dovrà scavare l'asfalto a una profondità di 40 centimetri per garantire ai mezzi di percorrere il tracciato. L'intervento più massiccio sarà quello da realizzare nel sottopasso via Città di Nimes, costruito per i Mondiali del 1990 e mai completato. Le ditte appaltatrici dei lavori avranno 1000 giorni di tempo per completare l'opera e all'inizio del 2017 dovrebbe essere messo in circolazione il primo mezzo per il collaudo.

Snocciolando un po' di numeri, sono previsti due percorsi per il filobus, uno da San Michele allo Stadio e l'altro da Ca' di Cozzi a Borgo Roma. In totale, circoleranno 37 vetture di 18 metri di lunghezza.

Sul calendario dei lavori del filobus sono intervenuti in una nota stampa di consiglieri del Partito Democratico, Michele Bertucco e Damiano Fermo:

Annotiamo sulla nostra agenda la data del 18 gennaio e restiamo in attesa di vedere se sarà davvero la volta buona per far partire i cantieri del filobus oppure se si rivelerà soltanto l'ennesimo pretesto con cui la giunta punterà a mangiare, anche quest'anno, il panettone in tutta tranquillità alla faccia dei veronesi che attendono da anni il pluri-annunciato mezzo di trasporto pubblico di massa. Le premesse sono tutt'altro che convincenti: è ancora nebbia fitta su chi sarà il direttore dei lavori, in secondo luogo siamo curiosi di capire chi saranno i referenti politico-amministrativi in questa delicata fase, tenuto conto che il consiglio di amministrazione di Amt di fatto è stato messo sotto tutela con l'invio di un commissario ombra, l'ex segretario comunale Francesco Marchi, da parte del Sindaco. In terzo luogo, la leggerezza con cui si tratta la questione della lunghezza dei mezzi rischia di sfociare in parodia: ammesso che il Ministero decida per la deroga (e se si facesse fronte comune con le altre città che l'attendono forse avremmo più probabilità) l'intero progetto del filobus è dimensionato su mezzi da 18 metri e cambiarlo non è come battere lo scontrino della spesa. Non da ultimo manca qualsiasi riscontro positivo circa l'attendibilità dei parcheggi scambiatori di Cà di Cozzi e di Verona Est, legati, come è noto, a due opere di dubbia fattibilità, rispettivamente il traforo delle Torricelle e il terzo centro commerciale a Verona Est. Ciliegina sulla torta, non sappiamo ancora se la Soveco sarà o no della partita. Il meno che si possa dire è che a sei settimane dalla data presunta di avvio dei cantieri, e con le feste di mezzo, non è proprio un bel vedere.

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