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Venerdì, 14 Giugno 2024
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Val d'Alpone nell'Unesco: l'Ente Parco della Lessinia ne promuove la candidatura a Fieracavalli

Il Parco Naturale Regionale della Lessinia porta nello stand Regione Veneto venerdì alcune delle eccellenze dell’area tutelata: su tutti i tesori fossili di Bolca, Monte Purga e Monte Postale, San Giovanni Ilarione e Roncà

Custode del territorio e delle sue eccellenze, il Parco Naturale Regionale della Lessinia porta in mostra a Fieracavalli la Val d’Alpone e le sue peculiarità. «I riflettori sono accessi su Bolca e i suoi fossili - spiega una nota dell'Ente - che potrebbero proiettare l’area tra i beni naturalistici patrimonio Unesco. L’iter della candidatura, presentata secondo il criterio VIII, ovvero come eccezionale testimonianza di uno dei momenti della storia del pianeta Terra, è iniziato nel 2015 e l'auspicio ora è quello di arrivare a Parigi per ottenere l'inserimento nella lista di Patrimonio dell'Umanità di questi Tesori fossili che la Natura ha voluto conservare per 50 milioni di anni, affinché noi potessimo scoprirli, valorizzarli e condividerli con il mondo intero».

Oltre a questa caratteristica unica al mondo, sottolineano sempre dall'Ente Parco della Lessinia, il territorio naturalistico della Val d’Alpone «ha molto altro da offrire, sia in termini di turismo oltre che museale anche rurale, sia a livello paesaggistico che di prodotti enogastronomici di eccellenza». Inoltre, si tratta di una terra viva, agricola e coltivata: «I prodotti che offre, dalla patata di Bolca alla soppressa di Brenton, sono la diretta testimonianza del quotidiano impegno e lavoro delle sue genti. Da qui l’idea del Parco Naturale Regionale della Lessinia di organizzare a Fieracalli anche una degustazione di gnocchi di patata di Bolca e profumate fette di soppressa di Brenton, accompagnati dal Durello dei Lessini, in collaborazione con la Pro Loco di Bolca, i produttori soppressa di Brenton Consorzio del vino Soave, Strada del Durello».

All’incontro, venerdì alle 12.15 nello stand della Regione Veneto, saranno presenti il presidente del Parco Naturale Regionale della Lessinia Giuliano Menegazzi, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e della Provincia Flavio Pasini, i sindaci della Val d’Alpone, i membri del consiglio direttivo e della Comunità del Parco dell’Ente, del Parco Naturale Regionale della Lessinia, alcuni consiglieri regionali, funzionari e membri dell’area tutelata. «Sosteniamo a gran voce la candidatura Unesco dei tesori fossili come la Pesciara di Bolca, Monte Purga (Vestenanova) e Monte Postale (Altissimo), i Basalti colonnari di San Giovanni Ilarione e gli “strati” fossiliferi di Roncà che sono alcuni dei numerosi punti di forza di cui è ricco il nostro territorio», ha spiegato Menegazzi, presidente del Parco Naturale Regionale della Lessinia.

La candidatura, come ricordato anche ieri, intende esaltare infatti quella che è una delle evidenze fossili più complete relative a un importantissimo intervallo della storia della Terra, che hanno fornito «un ampio e dettagliato quadro della vita marina tropicale dell'Eocene, in un'epoca di profondo rinnovamento delle faune e delle flore, a testimoniare le fasi di completo recupero della biodiversità marina a seguito dell'ultima delle grandi estinzioni che hanno caratterizzato la lunga storia del nostro pianeta». Il sito, ricordano dal Parco Naturale Regionale della Lessinia, rappresenta «un eccezionale e fondamentale riferimento per la storia della paleontologia mondiale». Da secoli, le straordinarie faune eoceniche della Val d'Alpone rivestono «un ruolo cruciale negli studi filogenetici e nella ricostruzione di aspetti paleoclimatici, paleoecologici e paleobiogeografici della Tetide, come dimostrato dalla lunga storia delle ricerche scientifiche (quasi 500 anni) e dal grande numero di pubblicazioni dedicate (oltre mille)».

Nell'ambito della ricerca sulla documentazione storica dei siti della Val d'Alpone è stata effettuata «un'indagine storica anche di altri siti paleontologici famosi a livello mondiale». I dati raccolti evidenziano come «i siti della Val d'Alpone risultino avere il maggior numero di pubblicazioni (oltre 1.000), di citazioni (circa 4.500), un elevato impatto storico a livello scientifico e solo secondi a Eisleben (1.546) per quanto riguarda l'anno di prima pubblicazione (1.550 per i pesci di Bolca)».

Sopressa de Brenton – PPL (Piccola produzione locale), Roncà

Prodotto artigianalmente in quantità limitata da sette produttori tutti nella frazione di Brenton, Roncà, con carne di maiali qui allevati allo stato brado. I figli apprendono l’arte norcina dai padri, che così si protrae per generazioni. Si tratta di un salume raro raro anche per la sua tradizionale asciugatura con il camino e tipica lenta stagionatura in grotta o cantina. La carne è composta da sole parti nobili del maiale: spalla, pancetta e carrè. Dopo una stagionatura lenta, dai 4 mesi all’anno, la sopressa acquisisce profumi tipici e unici. Al taglio la fetta si presenta compatta, omogenea e molto profumata.

La patata di Bolca

A Bolca, la patata ha trovato un ambiente di coltivazione particolarmente favorevole, sia per le dotazioni dei terreni, d’origine vulcanica con detriti basaltici, sia per l’altitudine e le caratteristiche ambientali. Le condizioni per la coltura sono ideali: durante la stagione estiva, le temperature medie si attestano sui 19-20 °C, con media piovosità, mentre piacevoli brezze scendono e salgono nelle valli e nelle dorsali. La raccolta è manuale o meccanica e si effettua tra fine agosto e settembre. I tuberi vengono cerniti e confezionati a mano. Territorio interessato alla produzione Comune di Vestenanova, frazione di Bolca e piccole zone limitrofe, provincia di Verona.

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