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Fiala di vaccino AstraZeneca contro il coronavirus

Fiala di vaccino AstraZeneca contro il coronavirus

Prima del blocco somministrate in Veneto 68mila dosi del vaccino AstraZeneca

Il monitoraggio delle reazioni avverse non ha segnalato episodi di rilievo, ma solo eventi non rilevanti e attesi dopo l'inoculazione del farmaco. Intanto, però, Codacons prepara una class action

Ieri, 15 marzo, l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paesi europei, ha deciso di estendere in via precauzionale e temporanea il divieto di utilizzo del vaccino anti-Covid AstraZeneca su tutto il territorio nazionale. Pertanto, la Regione Veneto ha tempestivamente disposto il divieto di utilizzo di tale vaccino, fino a diverse determinazioni da parte degli organi centrali. Tutte le somministrazioni che prevedevano l'uso del vaccino AstraZeneca sono state annullate. Dunque, la campagna vaccinale dovrà essere riprogrammata. E da oggi, come disposto da una circolare della Regione, saranno regolarmente effettuate le vaccinazioni previste con gli altri vaccini disponibili (Pfizer e Moderna), con priorità per soggetti anziani e ad elevata fragilità.

La Regione ha precisato che in Veneto sono arrivate 194mila dosi totali di AstraZeneca e fino al blocco di ieri ne erano state somministrate 68.154 dosi. È attivo un monitoraggio costante delle reazioni avverse che, finora, non ha fatto registrare episodi di rilievo, ma solo eventi non rilevanti e attesi dopo la somministrazione di un vaccino.

Da Aifa ora si attendono informazioni, soprattutto sulle ulteriori modalità di completamento del ciclo vaccinale per coloro che hanno già ricevuto la prima dose. Nel frattempo, il Codacons è sceso in campo anche in Veneto per intentare una azione risarcitoria a favore di tutti i cittadini che, a seguito della somministrazione del vaccino anti-Covid, abbiano subito reazioni avverse gravi. «Stiamo ricevendo le denunce dei cittadini che si sono sottoposti alla vaccinazione con AstraZeneca e segnalano problemi, in alcuni casi anche gravi, insorti dopo la somministrazione delle fiale - hanno spiegato dall'associazione dei consumatori - Ovviamente dovranno essere le autorità preposte a valutare un possibile nesso di causalità tra le vaccinazioni e le reazioni avverse gravi, ma ciò che è certo è che, se saranno accertati errori o anomalie in merito al vaccino, i responsabili dovranno risarcire i cittadini per i danni arrecati sul fronte della salute e per i rischi fatti correre agli utenti». Il Codacons sta dunque raccogliendo le pre-adesioni ad una class action risarcitoria alla quale possono aderire gratuitamente e senza impegno tutti i cittadini del Veneto che riscontrino reazioni avverse gravi diverse dagli effetti collaterali indicati nel foglio illustrativo del vaccino AstraZeneca.

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