Annessi rustici trasformati in abitazioni. Mal di pancia nella maggioranza

Dopo le critiche del Partito Democratico, anche il vicecapogruppo della Lista Tosi Vittorio Di Dio se la prende con l'assessore Caleffi chiedendo il passaggio in Consiglio comunale

Finché le critiche arrivano dalla minoranza, fa anche parte del gioco della politica. Ma quando le critiche arrivano da una parte della maggioranza, suona un campanello d'allarme.

Si parla di urbanistica e di edilizia e della possibilità che il Comune di Verona potrebbe concedere ai proprietari di annessi rustici sulle colline comunali o nel parco dell'Adige di trasformare questi edifici in case o in attività come agriturismi e ristoranti. Il Partito Democratico ha definito questa proposta non ancora approvata "una vittoria dei furbetti". E a queste critiche si sono aggiunte anche quelle di Vittorio Di Dio, vicecapogruppo della Lista Tosi.

Di Dio, a L'Arena, ha criticato l'assessore Caleffi per non aver coinvolto il Consiglio comunale su un argomento così delicato. Il consigliere ha rivendicato la centralità dell'assise, luogo del confronto utile per migliorare le delibere.

E sempre sul quotidiano veronese replica l'assessore chiamato in causa. Caleffi ha spiegato che la variante non è stata ancora varata dalla Giunta. Al momento si stanno solo raccogliendo i pareri e le domande dei cittadini interessati dal provvedimento. La presentazione della variante sarà il passo successivo.

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