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Lunedì, 29 Novembre 2021
Politica

Il Doge Zaia stravolge le squadre di Tosi e Miozzi

Sindaco e presidente di Provincia costretti a mettere mano alle loro Giunte

Non c’è tregua per il mondo politico veronese. Con la pancia ancora piena per la scorpacciata di voti fatta dalla propria coalizione alle elezioni regionali, il sindaco Flavio Tosi ed il presidente della Provincia Giovanni Miozzi sono costretti a rimettersi al lavoro per ridisegnare le proprie giunte, trovando i sostituti per gli assessori in partenza per Venezia alla corte del nuovo “Doge” Luca Zaia.

Non è delle più semplici la situazione che Tosi sarà costretto a gestire a palazzo Barbieri. A lasciare il Comune sarà sicuramente l’assessore alle Strade Paolo Tosato, per lui pronto anche un posto nella nuova Giunta regionale. Ma verso palazzo Ferro Fini dovrebbe andare anche Enrico Corsi. L’assessore alla Mobilità, primo degli esclusi nella lista veronese della Lega Nord, potrebbe entrare nel Consiglio regionale qualora uno dei suoi “compagni” di partito dovesse essere nominato assessore e, contemporaneamente, rinunciasse all’incarico di consigliere. Tosi, quindi, dovrà scegliere due nuovi assessori, ma non solo. Oltre a questo il sindaco ha anche da sciogliere l’intricato nodo venutosi a creare dopo il passaggio dell’assessore all’Istruzione Alberto Benetti dall’Udc al Pdl.

Ma andiamo per ordine. Prima delle regionali il posto di Tosato sembrava destinato al presidente di Quinta Circoscrizione, nonché Consigliere provinciale, Fabio Venturi, ma nelle ultime ore ha preso piede una soluzione interna a palazzo Barbieri, ovvero è stato fatto il nome del consigliere leghista Albertino Vicentini, già assesore all'Urbanistica del Comune di San Giovanni Lupatoto.

La poltrona di Corsi, invece, è una di quelle che scottano per i tanti progetti messi in cantiere dall’assessore originario di Montorio, come ad esempio il Traforo delle Torricelle e la Filovia. Proprio per questo Tosi sembrerebbe intenzionato a chiamare un esterno. L’uomo più indicato sembrerebbe quello di Paolo Paternoster, attuale presidente di Amia. Ma non è da sottovalutare anche un ritorno a palazzo Barbieri da parte di Stefano Zaninelli.

Riguardo al “caso Benetti”, invece, l’Udc ha avuto prima delle elezioni grandi rassicurazioni da parte del sindaco Tosi riguardo alla nomina di un suo assessore, ma questo dovrebbe far saltare il tanto atteso approdo in Giunta di un uomo del Pdl. Anche perché Benetti si è battuto in città, con grande successo, per far eleggere in Regione il pidiellino Davide Bendinelli. Questo potrebbe far si che i vertici del Popolo delle libertà lascino correre sul nuovo assessore “accontentandosi” del nuovo arrivato. Ma sarebbe l’ennesimo passo indietro per la compagine scaligera del movimento del premier Silvio Berlusconi.

In chiave Provincia, invece, il presidente Giovanni Miozzi dovrà trovare un sostituto per Andrea Bassi. L’assessore alla Viabilità, eletto al Consiglio Regionale, dovrebbe lasciare il posto proprio a Fabio Venturi, fra l’altro dovrebbe essere proprio questo il motivo per cui il sindaco Tosi ha deciso di con chiamare il capogruppo della Lega al palazzo Scaligero in Comune. Diversamente, il posto di Luca Coletto, destinato a Venezia come assessore esterno della Giunta Zaia, dovrebbe essere occupato da Carla De Beni, attualmente consigliere provinciale, che dovrebbe risolvere, finalmente, il problema dell’assenza di una donna all’interno della Giunta Miozzi.

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