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«Cinque anni di Sboarina hanno allontanato la realizzazione del filobus»

Lo sostengono i consiglieri comunali del PD di Verona Vallani, Benini e La Paglia. Mentre Bertucco è convinto che l'opera è stata messa in stand-by anche per ragioni elettorali

«Il tormentone del Rup del filobus va avanti da anni, è giusto che ad un certo punto ognuno si prenda le proprie responsabilità. Questo infatti non deve diventare il paravento dietro cui nascondere i biblici ritardi nella realizzazione dell'infrastruttura che anche con l'amministrazione Sboarina non ha fatto significativi passi in avanti». Anche il resto dell'opposizione attacca il sindaco di Verona Federico Sboarina e la sua giunta sul filobus, opera di cui da anni non s'intravede il completamento. I consiglieri comunali del Partito Democratico Stefano Vallani, Federico Benini ed Elisa La Paglia, però, si smarcano dalla polemica aperta da Flavio Tosi. L'ex sindaco ha inviato una segnalazione alla Corte dei Conti e ad Anac sul bando per incaricare un libero professionista esterno come responsabile unico del procedimento (Rup) per il filobus. Una procedura che potrebbe essere illegittima.

I consiglieri PD, invece, non si concentrano sul Rup, ma sui ritardi accumulati dai lavori per realizzare la filovia. «L'attuale sindaco ha perso due anni soltanto per chiudere dei semplici cantieri stradali e stringere un accordo con l'Ati responsabile della realizzazione dei lavori del filobus che lascia sostanzialmente inalterati i termini dell'opera salvo posticipare al 2024 la data di consegna dei lavori - hanno scritto Vallani, Benini e La Paglia - Il 4 aprile scorso, sono scaduti i 90 giorni di tempo entro i quali Amt avrebbe dovuto individuare le migliorie tecnologiche da applicare al mezzo. Negando che il termine fosse tassativo, Amt aveva promesso che in breve tempo avrebbe presentato una proposta. Sono passati tre mesi e della nuova proposta non c'è neanche l’ombra. Al momento resta infatti il vecchio progetto di filobus con i fili nei quartieri. E continuano a mancare all’appello tutte la varianti progettuali. Sotto l’aspetto viabilistico permane il problema di un mezzo sottodimensionato e insufficiente, per capacità trasportistica, a soddisfare la domanda di mobilità pubblica della città nelle ore di punta del mattino e di metà giornata. Di questo il sindaco e la sua amministrazione devono rendere conto ai veronesi che da trent’anni attendono il mezzo: sono passati altri cinque anni e la realizzazione del filobus, anziché avvicinarsi, si è allontanata».

E per il consigliere di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco, i lavori per il filobus potrebbero essere messi in stand-by anche per ragioni elettorali. «L'amministrazione Sboarina non ha nessuna intenzione di affrontare la campagna elettorale dell'anno prossimo con in corso nuovi e potenzialmente infiniti cantieri del filobus, ragion per cui sul tema ha tirato i remi in barca e non muoverà un dito fino a dopo le elezioni - ha detto Bertucco - Si chiude così uno dei mandati più sterili da questo punto di vista. Il sindaco non ha fatto assolutamente nulla di quanto promesso circa il cambio del mezzo con uno meno impattante e senza fili. È in alto mare anche la soluzione per l'unificazione dei sottopassi di Città di Nimes. L’amministrazione ha impiegato un anno per chiudere dei banali cantieri e non ha dato alcuna garanzia sulla concreta realizzazione dell'opera».

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