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Martedì, 18 Gennaio 2022
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Il tira e molla su Sboarina è finito, anche la Lega appoggerà la sua rielezione

Il Carroccio si è accordato con Fratelli d'Italia, partito a cui il sindaco ha aderito rifiutando le lusinghe leghiste. Bertucco: «Il centrodestra di Verona, nei fatti, è diviso»

Pare ormai indirizzata verso un finale scontato la telenovela sul candidato sindaco del centrodestra a Verona. Sfumato il mai del tutto approfondito progetto del terzo candidato alternativo a Federico Sboarina e a Flavio Tosi, Lega e Fratelli d'Italia avrebbero trovato un accordo in grado di spegnere le scintille createsi tra il Carroccio ed il primo cittadino scaligero. La Lega, dunque, non uscirà dal perimetro dell'attuale maggioranza e il prossimo anno sosterrà Sboarina per il suo secondo mandato.
Un via libera non a costo zero per Fratelli d'Italia, partito a cui Sboarina ha aderito rifiutando le lusinghe leghiste. In caso di rielezione, il vicesindaco di Verona dovrà essere della Lega. Ed anche il programma elettorale dovrà essere in sintonia con i valori della Lega e del suo leader Matteo Salvini. Inoltre, al di fuori delle mura scaligere, Fratelli d'Italia dovrà accettare Francesco Peghin come candidato sindaco di Padova. Un dare e avere che alla fine pare abbia portato ad un equilibrio tra i piatti della bilancia di Lega e Fdi.

Ma nonostante questo accordo, non si può dire che il centrodestra veronese si presenti con un unico candidato. Federico Sboarina sarà il candidato da battere, visto il sostegno dei principali partiti di centrodestra. Ma Tosi vuole tornare alla guida di Palazzo Barbieri e dopo cinque anni all'opposizione si ripresenta più agguerrito che mai. Una candidatura, quella di Tosi, che fino all'ultimo avrebbe fatto tentennare la Lega, prima dell'accordo con Fratelli d'Italia per il sostegno allo Sboarina bis. E sempre di centrodestra sono anche i candidati sindaco Michele Croce di Prima Verona e Stefano Valdegamberi di Vale Verona.

Mentre il centrosinistra si sta compattando attorno a Damiano Tommasi, pronto a ritagliarsi il ruolo di antagonista principale alla rielezione di Sboarina. E proprio dal centrosinistra è arrivato il commento di Michele Bertucco alla scelta della Lega di appoggiare di nuovo il sindaco: «Da tempo abbiamo capito che nel campo del centrodestra il destino di Verona è legato a quello di Padova secondo una logica di spartizione a livello nazionale che non ha nulla a che vedere con i temi della città - ha dichiarato Bertucco - I leghisti nostrani hanno dunque fatto tanto rumore per nulla e il centrodestra mantiene tutte le divisioni che abbiamo imparato a conoscere: Sboarina non parla con la Lega ed ha una giunta litigiosa; i cespugli come Verona Domani badano soltanto a piazzarsi al fianco del vincente: ed i singoli, come Croce o Valdagamberi, attendono di raccogliere le briciole che eventualmente cadranno dal tavolo del possibile vincitore. Senza dimenticare Tosi, solo contro tutti, che ha fatto di queste elezioni la battaglia di una vita».

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