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Ca del Bue, Tosi e Agsm non si fermano e l'opposizione incalza

Il resoconto fornito dall'assessore regionale Maurizio Conte parla di una riduzione di 150 tonnellate dei rifiuti per l'inceneritore e il sindaco dice: "Abbiamo chiesto noi la verifica"

Se da Venezia arriva la decisione di ridurre di 150 tonnellate l'anno i rifiuti destinati allo smaltimento presso l'inceneritore di Ca' del Bue, da Comune e Agsm non arriva alcun segnale di ripensamento, mentre i contrari attaccano sfruttando i dati forniti dall'assessore regionale Maurizio Conte. 

L'OPPOSIZIONE COMUNALE - "I dati presentati dall'assessore regionale Maurizio Conte - affermano in una nota il capogruppo comunale per il Pd Michele Bertucco e il consigliere Elisa La Paglia - confermano che la diminuzione della produzione di rifiuti, unita alla parallela crescita della raccolta differenziata, rendono del tutto superfluo il progetto del nuovo inceneritore a Cà del Bue. Ora tocca a Tosi spiegarci quanto costerà ai cittadini il ridimensionamento dell'impianto da lui voluto che dovrà passare da 600 a 400 tonnellate/giorno. Si dovrà rifare tutto: piano economico finanziario, conferenza dei servizi. Ma ci chiediamo anche che cosa ci stanno a fare tecnici come Cigolini che fino ad oggi hanno sempre perorato la causa dell'inceneritore disprezzando ogni possibile alternativa: sono al servizio dei cittadini o di chi altro? E' evidente che l'inceneritore è una soluzione superata: non possiamo pensare di correre dietro alla riduzione del rifiuto indifferenziato che nei prossimi anni sarà ancora più marcata, senza contare che non è questa la strada per eliminare le discariche: dove metteremmo altrimenti le ceneri prodotte dai forni? Occorre una soluzione alternativa che risparmi ai cittadini i rischi sanitari evidenziati dallo stesso Istituto Superiore di Sanità e ribaditi sempre più frequentemente da medici e studiosi. Su questo tema, domani, il Gruppo consiliare comunale del Partito Democratico presenterà la sua proposta nel corso di una apposita conferenza stampa."

PAROLA A TOSI - “Siamo stati noi a chiedere alla Regione del Veneto se fosse ancora corretta la potenzialità di smaltimento dei rifiuti prevista dalla programmazione regionale. In data 13 agosto 2012, infatti, abbiamo scritto una lettera al Presidente Luca Zaia nella quale, dopo aver richiamato la potenzialità di trattamento di 190.000 tonnellate/anno fissata precedentemente dalla Regione stessa per Ca’ del Bue, chiedevamo che 'tale situazione fosse verificata da parte dei competenti uffici regionali dell’Assessorato all’Ambiente'. Lo afferma il Sindaco di Verona Flavio Tosi che, del resto, anche il 4 ottobre scorso aveva ricordato come “la decisione di riaccendere l’impianto e la quantità dei rifiuti da trattare ottemperasse a un obbligo stabilito dalla Regione”. 

 

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