Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Via Barana

Verona, ubriaco e fuori di se' terrorizza donna e figli: vede la polizia e diventa una furia a mani nude

Non appena il poliziotto è entrato nel bar per rassicurare la vittima, il 44enne tunisino si è scagliato sull'altro, cercando di colpirlo con un pugno al volto. Nasce violenta colluttazione a terra e lui continua a tirare testate sull'asfalto

Violento e fuori di se', aveva terrorizzato la propria famiglia tanto da farla fuggire di casa. Non contento ha deciso di scagliarsi come un furia contro le Forze dell'ordine. Un intervento nel cuore della notte per gli agenti della squadra Volanti di Verona, intervenuta per il caso di un convivente ubriaco che ha minacciato la compagna davanti ai figli. Intorno alla mezzanotte la sala operativa del 113 aveva ricevuto l’angosciata richiesta di soccorso da parte di una cittadina veronese, la quale era molto spaventata a causa del comportamento violento dell'uomo, un 44enne tunisino ubriaco, contro di lei e verso i due figli minori.

Giunti nei pressi dell’abitazione del violento, non nuovo a simili episodi, gli agenti sono stati fermati dalla signora stessa di fronte ad un bar, dove si era nel frattempo rifugiata. Non appena gli agenti sono scesi dalla Volante è comparso anche il convivente che, con fare provocatorio e aggressivo, ha subito coperto di minacce di morte la donna e i poliziotti. Al tentativo di questi ultimi di cercare di capire e calmare la situazione, l’uomo si è avvicinato pericolosamente, mettendosi testa a testa con un agente e cercando lo scontro. A nulla sono serviti i tentativi dei poliziotti di calmarlo e di fargli capire i rischi a cui andava incontro, tanto che, non appena il poliziotto è entrato nel bar per rassicurare la donna, l’uomo si è scagliato sull’altro, cercando di colpirlo con un pugno al volto. L’agente ha prontamente schivato il colpo ma ne è nata una violenta colluttazione a terra, terminata poi grazie anche all’arrivo del collega in divisa. A quel punto l’uomo, seppur ammanettato, urlando e scalciando, ha cominciato a dare testate al suolo, facendo poi lo stesso a bordo della Volante, sul finestrino laterale.

Alla luce di quanto accertato, il tunisino, con svariati precedenti per violenza, resistenza, minacce a pubblico ufficiale, spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, è stato tratto in arresto per il reato di lesioni e resistenza aggravata a pubblico ufficiale, nonché per danneggiamento: ancora in preda ai fumi dell'alcol, l’uomo ha infatti ribaltato un pc all’interno degli uffici della questura. L'arresto è stato convalidato e il processo rinviato il 15 di settembre. Disposto per lui il divieto di dimora nel comune di Verona.

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