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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca Centro storico / Piazza Brà

Verona, lettera di Tosi al presidente Napolitano: "Sulla Legge elettorale Renzi e Silvio mentono"

L'appello del sindaco di Verona e ipotetico sfidante di Berlusconi e Alfano per la leadership nel centrodestra: "I cittadini vogliono le preferenze. L'Italicum è un ibrido incostituzionale. Una sorta di Super-porcellum"

L'annuncio di primarie anche nel centrodestra, poi il dietrofront e la spaccatura del Pdl tra Nuovo Centrodestra e la rinata Forza Italia. Ora il "patto segreto" con il neo-segretario del Pd, Matteo Renzi. Silvio Berlusconi a mollare le redini proprio non ci sta. E uno dei suoi più affermati detrattori nel centrodestra, il sindaco di Verona, Flavio Tosi, riparte all'attacco. Secondo Tosi "Renzi e il Cavaliere mentono" sulla legge elettorale. "I cittadini chiedono le preferenze. Con le preferenze i parlamentari tornerebbero a rispondere realmente al proprio elettorato. Con il sistema che si intende ancora una volta promuovere, invece, i partiti continuano a decidere non solo chi viene candidato, ma anche eletto in base all'ordine di lista". Il primo cittadino scaligero ha riportato queste parole sulla lettera-appello destinata al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Tosi ha continuato spiegando che "se davvero dovesse essere approvata nei prossimi giorni la riforma della legge elettorale nel testo della proposta uscita dalle contrattazioni tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi si farebbe carta straccia della sentenza della Consulta. Il cosiddetto 'Italicum' e' un ibrido incostituzionale. Un 'superporcellum' con un mix di premio di maggioranza, soglia di sbarramento enorme e liste, pur corte, ma sempre bloccate". E secondo l'esponente della Lega Nord, attualmente ancora in tour per la presentazione del suo programma e della sua Fondazione "Ricostruiamo il Paese", si rivelerebbe "a dir poco contraddittoria rispetto ai principi di quella che dovrebbe essere una riforma seria". 

Qui sta l'appello a Napolitano: "Le chiedo di considerare con molta attenzione le conseguenze di un'eventuale approvazione in tal senso di una riforma, tanto necessaria per il Paese, quanto da molto tempo attesa dai cittadini". Ancora più delicata la questione sulle preferenze. A conti fatti la Lega Nord potrebbe vedere ancor meno parlamentari padani sventolar bandiera verde, a Roma. Tosi infatti critica le soglie di sbarramento (previsto l'8% a livello nazionale, e al 5% per le forze in coalizione) perchè "va data opportunità di peso a partiti del panorama politico, a prescindere dal radicamento nazionale. Se i fautori della proposta ora in discussione ritengono che sul punto la sentenza della Consulta sia stata recepita, parlando di liste bloccate, ma corte, mentono".

"Consideri se davvero - conclude Tosi - se la sente di promulgare una legge che, cosi' com'e', non rispetta i principi costituzionali, con il rischio di un nuovo ricorso davanti alla Consulta. Non credo che i cittadini lo possano ancora accettare".

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