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Verona, festa 110 anni Hellas: conto di 210mila euro. Beneficenza "fantasma"

Sponsor e incassi dei ticket bastano appena a coprire le spese. Il ricavato doveva essere interamente devoluto alle Onlus del territorio. Ospiti e promozione dilapidano migliaia di euro. L'organizzatore Marangon: "Portachiavi da 7mila euro"

Si fa festa per l'Hellas Verona. Un evento da ricordare, quello del 20 maggio scorso, dato che si tratta dei 110 anni della società gialloblù. La serata rimarrà in memoria anche per il conto. Tra organizzazione, promozione, merchandising, ospiti è stato facile totalizzare 210mila e 269 euro. Ma nulla vieta di spendere tali cifre. Gli sponsor sono stati generosi, come spiega il Corriere del Veneto, compresi quelli pubblici: in campo era scesa l'azienda dei trasporti Atv, quella dei rifiuti Amia e Agsm, per i servizi cittadini. A far aggrottare la fronte è la questione "beneficenza". Secondo il quotidiano locale, l'associazione promotrice dell'evento "110 anni Hellas" si era impegnata a devolvere il ricavato della vendita dei biglietti alle Onlus del territorio.

A riportarlo era stato anche il sito internet: "Il ricavato della vendita dei 13mila biglietti verrà interamente devoluto a una serie di associazioni: l’Abeo, associazione di riferimento per il reparto di oncomatologia pediatrica di Borgo Roma, alla quale saranno devoluti parte dei fondi, Noi per Lorenzo, Voci e Volti, Football Academy della Fondazione Giovanni Paolo II, Asd ex Calciatori Hellas Verona". A fine serata i biglietti staccati segnarono un incasso di 123mila euro. Proprio per questo il Comune si era deciso a rendere disponibile l'Arena, in piazza Bra. Televisioni, radio, giornali e stampa ripresero l'evento nella sua interezza. Grande risalto, per la squadra della città. Ma anche grandi spese: per far quadrare il bilancio della serata, l'organizzazione, coordinata dall'ex terzino sinistro Luciano Marangon e dal capo del Coordinamento Club gialloblù, Alberto Lomastro, ha dovuto dare fondo a tutti i soldi disponibili. Quelli degli sponsor e quelli dei ticket dei tifosi.

Ad ammettere il fallimento dell'iniziativa di beneficenza è lo stesso Marangon:

"Dal punto di vista della beneficienza è andata malissimo. In questo momento in banca ci sono rimasti più o meno 800 euro, ma il commercialista dice che dovremmo avere diritto a un recupero dell'Iva di circa 7mila euro che dovrebbero tornarci il prossimo anno"

A conti fatti, come spiega il Corriere, alle Onlus andrà circa il 3% del ricavato. A fronte del 100% previsto inizialmente (tolti gli sponsor). Il bilancio sarebbe stato compilato regolarmente: una copia è finita in Comune, per "presa visione". Il sindaco Tosi non l'avrebbe presa molto bene, si vocifera.

"Le ricevute raccontano di un appuntamento che, facendo leva sulla passione dei tifosi, è stato trasformato in una mastodontica vacca da mungere. Il palco è costato 27mila euro, la regia di Gaetano Morbioli 16mila 800 più Iva, le hostess altri duemila…. E poi ci sono gli artisti che si sono esibiti nello show. Perché, evento benefico o no, quasi tutti hanno voluto essere pagati: Bubola 2mila 200 euro, Smaila 2mila, Puliero 500 euro…. Poco più di 11mila euro sono andati a una radio privata (la stessa che in passato ha ospitato trasmissioni condotte da Marangon e Lomastro) per realizzare un programma sui 110 anni gialloblu. Perfino l'Hellas Verona ha preteso 315 euro per distribuire allo stadio i volantini che pubblicizzavano la serata".

Non solo: il quotidiano racconta le spese sostenute anche per "convocare" tutti i giocatori, presenti e passati, che hanno fatto la storia dell'Hellas Verona.

"Risultato: 4.500 euro di hotel, oltre a una maxi-cena costata la bellezza di 2.200 euro. Insomma, la voce 'prestazione di terzi' s'è mangiata da sola 159.193 euro, quella 'ristoranti e ospitalità' quasi diecimila".

Qualcosa si sarebbe potuto risparmiare, e spunta la disfatta totale sul merchandising dei portachiavi.

"I 17mila euro di noleggio dei tre maxischermi, ma poi chi li sentiva quelli del pubblico… Abbiamo speso 7mila euro di gadget: medaglie e portachiavi con su stampato lo stemma dei 110 anni dell'Hellas. Purtroppo quasi nessuno li ha voluti comprare, quei portachiavi, e Lomastro sta ancora cercando di venderli ai tifosi. Se ci riesce il ricavato lo daremo all'associazione Noi per Lorenzo"

IL DOCUMENTO DELLA SOCIETA' SULL'EVENTO IN ARENA DEL 20 MAGGIO SCORSO

CORI DIFFAMATORI CONTRO MOROSINI: L'HELLAS DONA META' MULTA AD ABEO

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