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Verona, caos da Tasi: scadenze e rinvii. Comuni in affano: il pagamento è rimandato a settembre

A Verona si vuole restare sull'aliquota al 2,5 per mille. Il totale delle entrate, di regola, non deve superare quanto è stato pagato nel 2012 con la Imu-prima casa. Il limite in città è a 26 milioni di euro

Evidentemente quando si parla di “caos Tasi” un fondo di verità esiste. Il governo nelle scorse ore ha disposto un ennesimo “contrordine” al pagamento della prima rata della tassa sulla casa: per i Comuni che non abbiano fissato le aliquote entro il 23 maggio si dovrà pagare la prima rata il 16 settembre. Molto probabilmente a Verona sarà così, poiché per una serie di coincidenze anche la riunione di Giunta settimanale non avrà luogo. Altri Comuni, definiti “virtuosi” come Vicenza, dovranno far pagare i cittadini entro il 16 giugno. Tuttavia a Palazzo Barbieri l’incertezza è ancora alta. Questo perché il “caos Tasi” non sarebbe svanito con la nuova decisione.

Ci porebbe essere il rischio che il governo possa decidere di far pagare il tributo in due rate, la prima della quale in settembre. L’altra entro il 16 dicembre, termine ultimo annunciato dal Comune alcuni giorni fa. Per averne certezza si attende di leggere il testo ufficiale della proroga del governo. Per i Comuni c’è la possibilità di tenere l'aliquota Tasi al massimo, ovvero al 2,5 per mille, al quale aggiungere lo 0,8 sulla prima casa. Poi però, secondo le intenzioni degli amministratori scaligeri, si vuole impostare un calcolo tra la differenza tra la nuova quota da pagare e la vecchia Imu. Il, minimo della Tasi è invece stabilito all’1 per mille.

IMU E TASI, IL COMUNE DIRADA OGNI DUBBIO: ECCO LE SCADENZE DELLE TASSE

La Tasi mira a far contribuire i cittadini su spese come arredo urbano, manutenzione strade, fognature e tubature acqua e illuminazione pubblica. E’ una delle tre componenti della Iuc, imposta comunale unica, che racchiude l’Imu sulle seconde case e i fabbricati, la Tari, che è la componente sui rifiuti e, appunto, la Tasi. In Veneto Come spiega il Corriere Veneto,

L'aliquota più alta, finora, è quella di Pontelongo, in provincia di Padova, che ha fissato il 3,1 per mille. Diversi Comuni hanno scelto invece l'aliquota zero, e tra essi i veronesi Lavagno, Marano di Valpolicella e Peschiera del Garda. In tutto, i Comuni veronesi che hanno già fissato l'aliquota sono 18 su 98, e meritano la citazione: sono Affi, Brenzone, Bussolengo, Castelnuovo, Cazzano di Tramigna, Cerro, Fumane, Lavagno, Marano, Pastrengo, Peschiera, Povegliano, Roverè, Salizzole, San Giovanni Ilarione, San Zeno di Montagna, Sant'Anna D'Alfaedo e Valeggio sul Mincio.

Tornando al capoluogo, riepiloghiamo adesso le scadenze: La Tasi sulla prima casa andrà pagata entro il 16 dicembre. La Tasi sugli immobili diversi dall'abitazione principale si potrà pagare invece in due rate: la prima scadrà in settembre. La seconda in dicembre.

A Verona l’assessore al Bilancio, Pier Luigi Paloschi, ha ribadito che si vuole restare nell’ambito dell’aliquota al 2,5 per mille, sulla quale sarà chiamata a decidere la Giunta. Il totale delle entrate del Comune con la Tasi sulla prima casa, di regola, non deve superare quanto è stato pagato nel 2012 con la Imu-prima casa. Il limite in città è a 26 milioni di euro. Sembra essere l'unica certezza perchè per il resto è caos, appunto. Insomma, ancora una volta, è meglio aspettare.

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