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Palazzo Barbieri dopo il nubifragio a Verona

Palazzo Barbieri dopo il nubifragio a Verona

Nubifragio a Verona: palazzo Barbieri perde i pezzi, allagamenti e "piovono" pure le critiche

Il consigliere Alberto Bozza: «Alla prima bomba d’acqua anche gli interventi di sistemazione tanto proclamati, quali ad esempio quelli a Portoni Borsari, fanno acqua da tutte le parti»

Il violento nubifragio che nella notte tra sabato e domenica ha interessato anche la città di Verona, non ha risparmiato nemmeno la sede dell'amministrazione scaligera. Palazzo Barbieri è stato infatti duramente segnato dal temporale, riportando danni visibili con il distacco di alcuni elementi in tufo dalle colonne. Già nel corso della giornata di ieri, domenica 7 giugno, attorno alla sede del municipio scaligero sono state posizionate delle transenne attorno al perimetro di palazzo Barbieri. Il sindaco di Verona Federico Sboarina ha commentato così lo spiacevole episodio: «L'eccezionale nubifragio ha causato molte criticità. Numerosi gli interventi della Polizia Locale, Vigili del Fuoco, Acque veronesi, Amia, Agsm e Carabinieri. Sono proseguite anche domenica le operazioni di ripristino e messa in sicurezza. A Palazzo Barbieri c'è stato un distacco di tufo dalle colonne. Da domani altri sopralluoghi tecnici per le spiegazioni che ho immediatamente chiesto».

I danni non si sono limitati tuttavia nemmeno al solo municipio, anche un altro storico monumento cittadino come Porta Borsari è stato attenzionato, con l'area circostante che è finita letteralmente sott'acqua. Tutto ciò nonostante già nel maggio del 2018 fossero stati apportati alcuni accorgimenti tecnici per migliorare una situazione che, da tempo, si sa essere critica in caso di forti temporali. In merito è intervenuto anche il consigliere regionale veneto Stefano Casali, il quale su Facebook ha postato un'immagine piuttosto eloquente di corso Porta Borsari allegato commentanto così: «Pochi giorni fa ho fotografato Portoni Borsari nel suo splendore antico, ieri notte un nubifragio ha allagato la città e la provincia scaligera, creando danni a molte attività commerciali e alle campagne, non ci voleva ma siamo veronesi e non ci arrendiamo, mai. Un pensiero di vicinanza a tutta la nostra comunità».

Il post Facebook del consigliere regionale Stefano Casali

Decisamente meno diplomatico e molto più critico verso l'amministrazione scaligera è stato invece il consigliere comunale della Lista Tosi Alberto Bozza, il quale sempre via social non ha risparmiato una complessiva reprimenda rivolta alla giunta guidata dal sindaco Sboarina: «Ore drammatiche a Verona! Piovono critiche! Acque agitate! - ha sentenziato il consigliere Bozza con una serie di metafore idriche - Da una parte i musei e le attrazioni turistiche chiuse, poiché non si è preparato un piano di ripartenza per tempo, con danno, oggi, alla città e alle attività economiche, oltreché d’immagine (altro che "Verona riparte" o "Rinasceremo, insieme"). Dall’altra parte, - ha poi aggiunto il consigliere comunale Alberto Bozza - alla prima bomba d’acqua anche gli interventi di sistemazione tanto proclamati, quali ad esempio quelli a Portoni Borsari, "fanno acqua da tutte le parti", con grande disagio e danno (altro che "mai più immagini di Verona allagata"). Caffè (e non ponte) Rialto "allagato"». Dal canto suo, il sindaco scaligero Federico Sboarina, sempre via social, ha chiosato: «L’evento atmosferico è stato straordinario, ma ciò non toglie che in alcune zone la causa degli allagamenti deve essere chiarita».

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