Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Via dello Zappatore

Perseguita l'ex amante sposata con striscioni e rivendica la paternità dei figli

Un uomo di 39 anni è stato denunciato da una coppia per i continui atti persecutori nei loro confronti: l'uomo infatti non avrebbe mandato giù la fine della relazione extraconiugale con la donna

Si trattava di una relazione extraconiugale che durava oramai da qualche anno, sia per la voglia della donna di uscire dalla routine familiare, sia perché l'amante difficilmente accettava un rifiuto. 
L'Arena riporta l'ennesima storia di stalking finita in tribunale, dove un uomo di origini albanesi di 39 anni, è stato accusato di picchiare e minacciare l'amante sposata: quando poi quest'ultima è riuscita a mettere la parola fine alla loro relazione nel corso dell'estate 2014, lui ha perso il controllo ed avrebbe iniziato a perseguitare sia lei che il marito. Un amico della vittima avrebbe raccontato mercoledì in aula al giudice Rita Caccamo (i nomi utilizzati per indicare le persono sono di fantasia): "Conosco Matteo dai tempi della scuola, l'anno scorso mi ha raccontato cosa era successo a lui e alla moglie, che l'imputato li perseguitava al punto che quando dovevamo uscire andavo io a prenderlo a casa. Una volta è scoppiato in lacrime, non l'avevo mai visto piangere in tutti questi anni. Ora è un uomo scosso". Fu proprio l'imputato ad andare a raccontare al marito della vittima della loro relazione e sarebbe persino arrivato a sostenere che i due figli della coppia fossero in realtà suoi. A sostegno di tale tesi, avrebbe anche appeso fuori dalla scuola striscioni con scritto che i bambini non sarebbero figli "del loro papà". Lo stalker quindi ha iniziato a telefonare e ad aspettare l'ex amante, perseguitandola nel tentativo di punirla per aver troncato la loro relazione (anche il 39enne però sarebbe sposato con figli. È sempre L'Arena a riportare le dichiarazioni rilasciate dai carabinieri in tribunale: "Si sono rivolti spesso a noi ma lui ha continuato a insistere. L'informativa e le denunce vennero trasmesse in Procura, il giudice gli ha vietato di avvicinarsi a loro. Ma ha sempre trasgredito". Questo ha portato la coppia a presentare una denuncia praticamente per ogni episodio: "L'ultima risale al 15 ottobre". 
Il 39enne non si è accontentato di perseguitare la donna con telefonate, messaggi e appostamenti davanti alla casa e al negozio, e neppure di essere entrato in casa della coppia, raggiungendo i due in camera da letto, per svelare all'uomo la relazione e rivendicare la paternità dei figli, che ora pretende di vedere e anche di fargli dei regali. Ma sarebbe arrivato al punto di mettere nelle cassette delle lettere dei vicini di casa dei due dei biglietti in cui afferma di essere il padre dei bambini e in dicembre avrebbe seguito l'ex amante da scuola a casa e, giunto nel cortile, avrebbe iniziato a picchiare i pugni sull'auto pretendendo di vedere i piccoli e dicendo che la loro madre è una bugiarda. 
Adesso non si può avvicinare a loro in attesa del processo e della sentenza previsti per gennaio. 
 

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