Collettore del Garda, i soldi da Roma ci sono. Si lavora per realizzare l'opera

Il governo ha finanziato il nuovo collettore con 100 milioni di euro. Ags: "I soldi coprono metà dei costi, ora il territorio si deve unire per trovare la parte rimanente dei fondi"

Lago di Garda

Ci sono anche i soldi per realizzare il nuovo collettore del Garda in quei quasi 250 milioni di euro stanziati dal governo centrale, con la benedizione della Corte dei Conti. Dovrebbero essere circa 100 milioni di euro per l'opera che interessa sia la sponda veronese che quella bresciana del lago.

La notizia del via libera arrivato dalla Corte dei Conti ha scatenato le reazioni positive e gli impegni a spendere nel migliore dei modi le risorse pubbliche.

Ringrazio il governo e i rappresentanti veronesi che tanto si sono impegnati per ottenere questo risultato - ha detto Alberto Tomei, presidente di Ags, Azienda Gardesana Servizi - Per il lago di Garda, adesso, prende avvio una nuova procedura, altrettanto importante: quella che coinvolge direttamente gli attori del territorio per trovare la rimanente parte dei fondi necessaria a completare il finanziamento del nuovo collettore. Noi come Azienda Gardesana Servizi siamo fin da subito pronti a fare la nostra parte, ma solo insieme potremo raggiungere l’obiettivo. Quindi, auspico che tutte le componenti sia amministrative che imprenditoriali siano in prima fila e si impegnino a fondo per raggiungere il risultato.

Chi si è dato subito da fare sono le due Ato, quella veronese e quella bresciana, che hanno creato un tavolo tecnico che si occupi del cronoprogramma dei lavori. Il tavolo tecnico, costituito dai rappresentanti dei due enti di ambito e coordinato dai rispettivi direttori, coinvolgerà i rappresentanti delle società affidatarie del servizio idrico e sarà allargato alle due regioni e alle due province.

I tecnici di Acque Bresciano e Azienda Gardesana Servizi stanno condividendo tutte le informazioni tecniche ed economiche al fine di produrre un cronoprogramma condiviso e un piano economico e finanziario che possa esplicare al meglio le necessità finanziarie e gli aumenti tariffati connessi.

Il quadro economico complessivo desunto dai progetti preliminari elaborati dalle società di gestione, prevede una spesa per la realizzazione delle opere di oltre 200 milioni di euro. Il tavolo tecnico ha l'obiettivo di definire in modo congiunto il quadro unitario dell’intervento complessivo, articolato in lotti funzionali e coerenti con lo sviluppo di realizzazione del progetto sull'intero territorio gardesano, individuando per ciascuno di essi il cronoprogramma di realizzazione e il quadro economico di spesa con il concorso del contributo ministeriale fino a concorrenza dell'importo di 100 milioni di euro.

Per la formalizzazione della disponibilità del contributo da parte del governo, le modalità di erogazione e i reciproci impegni delle parti, sarà necessario procedere alla sottoscrizione di un accordo di programma tra ministero, regioni ed enti d'ambito. Il tavolo tecnico, che si riunirà secondo necessità, assume per questo il coordinamento di ogni attività propedeutica alla stipula dell'accordo di programma e definisce anche il coordinamento di ogni attività di monitoraggio e controllo successiva alla stipula dell'accordo di programma che favorisca il completamento delle fasi di progettazione e di realizzazione delle opere nei tempi stabiliti e la necessaria circolazione delle informazioni tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti.

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